Politica

Acciaio, "Governo riapra subito tavolo al Mimit"

Il segretario Pd Toscana Emiliano Fossi: "La Regione faccia sentire con forza la propria voce e chieda al Governo impegni verificabili"

"Il Pd Toscana è vicino ai lavoratori del polo siderurgico di Piombino che oggi pomeriggio organizzano il presidio e ai sindacati che sempre questo pomeriggio hanno convocato un direttivo unitario invitando lavoratori e istituzioni. Condividiamo la richiesta di certezze sul futuro dello stabilimento e sulla salvaguardia dell’occupazione: dopo anni di attese, le famiglie e il territorio non possono continuare a vivere nell’incertezza". Lo ha dichiarato Emiliano Fossi, segretario del PD Toscana.

"La denuncia di Fim, Fiom e Uilm richiede risposte immediate. I sindacati segnalano che il confronto sull’Accordo Quadro per la tutela occupazionale, rinviato a settembre, non è stato riconvocato e che il cronoprogramma è ormai superato. - ha spiegato il segretario Pd - Il Governo riapra subito il tavolo al Ministero e chiarisca quali risorse, quali soggetti industriali e quali tempi possano garantire la realizzazione della nuova acciaieria a basse emissioni. Le difficoltà finanziarie di Metinvest e la ricerca di un terzo socio impongono una verifica trasparente. Le indiscrezioni su un possibile disimpegno o sull’ingresso di altri gruppi non costituiscono conferme ufficiali e non possono sostituire un progetto credibile. Anche sul fronte JSW, i sindacati denunciano investimenti ancora fermi: servono scadenze verificabili per l’ammodernamento del treno rotaie e chiarezza sulle risorse annunciate per la banchina portuale".

"La Regione - ha aggiunto - faccia sentire con forza la propria voce e chieda al Governo impegni verificabili. Se il percorso previsto non dovesse concretizzarsi, occorrerà un’alternativa industriale che tuteli tutta l’occupazione, valutando anche strumenti di intervento pubblico sulla base di costi, modalità e obiettivi definiti. Piombino ha bisogno di investimenti e responsabilità, non di un’altra stagione di promesse" ha concluso Fossi.

Intanto a Piombino questione del futuro dell'acciaio è al centro del dibattito: Fim, Fiom e Uilm si riuniranno nel pomeriggio per il Direttivo unitario, Usb manifesterà per il caso Piombino durante lo sciopero del 30 Ottobre e in Consiglio comunale si sta discutendo un ordine del giorno di ampio respiro legato proprio al tema del rilancio del polo siderurgico di Piombino (leggi qui l'articolo collegato).