"Le scorciatoie prima o poi presentano sempre il conto, e qui gli effetti già si vedono. La Vicepresidente della Regione Toscana, Mia Bintou Diop, ex consigliere comunale a Livorno, è venuta per la prima volta a Piombino senza né incontrare né informare il primo cittadino della sua visita".
Così Gaia Marchionni, responsabile Gioventù Nazionale Val di Cornia, e Alessandro Palumbo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale Livorno, hanno commentato la recente presenza della viceopresidente e assessora regionale Diop ad una iniziativa del Pd (leggi qui l'articolo collegato).
"Escludendo che ci sia stata malafede, magari legata all’appartenenza politica del sindaco, questo gesto che rivela, nel migliore dei casi, l’assenza delle basi dei rapporti istituzionali che la Regione deve tenere con chi rappresenta un’intera comunità, e che molto avrebbe potuto raccontare alla vicepresidente. - hanno proseguito - Nominata da Giani senza essere passata dal voto dei cittadini, a soli 23 anni, con formazione ed esperienza amministrativa pressoché inesistenti, Diop, che già ha delle deleghe eufemisticamente leggere, mostra già segni di inadeguatezza non solo nella sostanza ma anche nella forma. E per questo le avrebbe fatto molto bene formarsi partendo dal basso, continuando il mandato da consigliera comunale, invece di interromperlo dopo poco più di un anno, tradendo, qui si, il mandato dei cittadini livornesi, per imboccare una scorciatoia che farà sempre venire i nodi al pettine. Se Diop, per colmare queste lacune, é convinta di fare un tirocinio a spese dei toscani retribuito 11mila euro al mese, - hanno concluso - bene ha fatto il sindaco Ferrari a darle una lezione di maturità istituzionale, che auspichiamo Diop possa imparare, scusandosi e rassicurando sul suo comportamento nelle prossime visite".