"Parodi, anche questa volta, non supera l’esame. Non siamo di fronte a una semplice opinione discutibile, ma a una sequenza di errori che, su un tema complesso come quello ambientale, pesano come insufficienze gravi. E quando si parla di procedure autorizzative, di conferenze dei servizi e di sicurezza del territorio, l’imprecisione non è un dettaglio: è un problema". Parole del coordinamento locale di Fratelli d'Italia a seguito delle dichiarazioni di Giuliano Parodi sulla discarica di Piombino e alle preoccupazioni avanzate rispetto all'accordo approvato (leggi qui l'articolo collegato).
"Comprendiamo la sua evidente necessità di restare aggrappato al dibattito politico locale, nonostante i risultati elettorali non abbiano premiato il suo operato. È una scelta personale, che rispettiamo. Tuttavia, - hanno proseguito - quando si interviene su questioni complesse come quelle ambientali e autorizzative, non si può prescindere da un requisito minimo: l’aderenza ai fatti. Nel suo intervento su Rinascenza, Parodi dimostra invece una preoccupante superficialità, che lo porta a commettere errori gravi, sotto il profilo sia tecnico sia istituzionale. Primo errore: confonde l’oggetto della Conferenza dei Servizi. Parodi la descrive come il luogo decisionale relativo all’aumento dei volumi della discarica ex Lucchini, parlando di un rialzo da 350mila metri cubi. Non è così. Quella Conferenza riguarda esclusivamente una modifica dell’autorizzazione già esistente, limitata alla profilatura del sito. Nessun incremento volumetrico è in discussione in quella sede. Sarebbe bastata una consultazione degli atti pubblici regionali per evitarlo. Secondo errore: sostiene che la Conferenza si sia conclusa autorizzando l’aumento dei volumi. Anche questo è falso. La Conferenza non si è conclusa affatto: è stata rinviata proprio per consentire ulteriori approfondimenti tecnici da parte della Regione. In diritto ambientale, questi passaggi non sono dettagli, ma elementi sostanziali del procedimento autorizzativo. Terzo errore: richiama un vecchio parere tecnico relativo al rischio di lacerazione del telo e alla possibile contaminazione della falda, ma omette o ignora un passaggio fondamentale. L’autorità tecnica competente è infatti tornata sul tema, fornendo indicazioni precise per la risoluzione delle criticità. È così che funzionano i procedimenti ambientali: attraverso verifiche progressive, prescrizioni e adeguamenti, non attraverso slogan".
"A questo punto, una riflessione è inevitabile: su temi così delicati, che riguardano la tutela dell’ambiente e la sicurezza del territorio, sarebbe auspicabile maggiore prudenza. Tacere, talvolta, è preferibile al diffondere informazioni inesatte. - hanno aggiunto da Fratelli d'Italia - Prima di impartire lezioni, sarebbe opportuno rileggere con onestà il proprio operato e, soprattutto, attenersi ai fatti. In politica, la credibilità si costruisce così".