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Politica Martedì 14 Aprile 2026 ore 13:36

Discarica, "Aumento di volumi pericoloso"

Parodi ha evidenziato come nei documenti Arpat si faccia riferimento a problematiche relative al telo di fondo e relativa dispersione di percolato



PIOMBINO — “Come anticipato dal sindaco nei giorni scorsi, le lotte per la discarica ex-Rimateria finiscono oggi con il parere favorevole del Comune di Piombino al rialzo della discarica e all’arrivo di oltre 350mila metri cubi di rifiuti sul nostro territorio, espresso nella conferenza dei servizi decisoria”. Così Giuliano Parodi a margine della Conferenza dei Servizi decisoria sulle modifiche progettate alla discarica per rifiuti ex Lucchini.

“Quello che mi lascia basito e, che dovrebbe far indignare i cittadini di Piombino e i vari comitati – ha continuato Parodi – è che il sindaco sembra aver dimenticato che su queste discariche, c’è una relazione Arpat del 2021 che denuncia possibili lacerazioni del telo di fondo, e molto probabilmente anche di quello della ex ASIU, mentre sottolinea che non risulta esistere il telo di fondo protettivo per la ex Lucchini chiusa. Di fronte a questo scenario redatto da Arpat un Comune che dà un nulla osta ad innalzare ulteriormente la discarica, con i potenziali pericoli legati, alla possibile futura dispersione di percolato ed altre sostanze nel terreno e nella falda è sinceramente destabilizzante".

“Inoltre - ha aggiunto Parodi - è bene ricordare che il sindaco ha prodotto negli anni scorsi azioni legali a tutela della salute che, con l’accordo firmato con Rinascenza, si appresta a cancellare per difetto di interesse: uno era per la riforma della sentenza Tar Toscana, n. 527 depositata a marzo 2025 dinanzi al Consiglio di Stato e l’altro per la prosecuzione del giudizio promosso per l’annullamento della VIA postuma promosso dinanzi al Tar Toscana, con la compensazione delle spese processuali. In poche parole il comune dopo aver speso soldi pubblici per avvocati e consulenze, con un colpo di spugna rinuncia a tutto, prima del giudizio finale delle autorità, scendendo a compromessi con RinascenzaCompromessi a cui si poteva essere scesi già nel 2019 – ha proseguito - quando la società era ancora a controllo pubblico e furono sottoposte dai tecnici responsabili una serie di soluzioni, alcune anche vantaggiose per i cittadini che potevano vedere abbassati i costi della TARI, ma allora il sindaco e l’assessore all’ambiente non volevano cercare soluzioni, ma avevano come unico obiettivo far fallire l’azienda stessa, cosa poi successa”.

"Adesso, dopo 7 anni di proteste e prese di posizioni, con tutte le problematiche ambientali sottolineate da Arpat, il comune dà il via libera a 350mila metri cubi di nuovi rifiuti speciali, che sanciscono ancora una volta l’azione fallimentare di questa amministrazione, incapace di attuare strategie vincenti per la città ma di operare solo per interessi personali e di partito", ha concluso Parodi.


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