
L'assalto a Rimini Wellness: tra fitness, sessioni militari e consigli per perdere la pancia prima dell'estate
Attualità Venerdì 29 Maggio 2026 ore 13:11
"Più sicurezza, innovazione e tutela della costa"

Con l'approvazione del nuovo Piano Collettico di Salvamento previsti nuovi servizi e interventi sinergici per il sistema di sicurezza costiera
PIOMBINO — Il Comune di Piombino si accinge a varare, per la prima volta, un Piano Collettivo di Salvamento nato da una procedura di gara triennale, introducendo un nuovo modello di gestione integrata della sicurezza costiera fondato su programmazione, analisi territoriale e prevenzione. Un’impostazione che supera il semplice adempimento normativo e che rappresenta un investimento strategico sul territorio e sulla qualità dei servizi pubblici, con l’obiettivo di garantire alle spiagge libere standard di sicurezza equiparabili a quelli degli stabilimenti balneari.
“Il Piano Collettivo di Salvamento rappresenta un risultato importante per Piombino e per la qualità dei servizi che offriamo ai cittadini e ai visitatori del nostro territorio. – ha commentato l’assessore al Demanio Rossana Bacci - Per la prima volta abbiamo scelto di programmare il sistema di sicurezza costiera attraverso uno strumento pluriennale, costruito partendo dall'analisi concreta delle caratteristiche delle nostre spiagge e delle esigenze reali della costa piombinese”.
Il nuovo Piano, elaborato nell’ambito della procedura di affidamento del servizio di salvamento a mare per le stagioni balneari 2026-2027-2028, si fonda su un’approfondita analisi delle caratteristiche geomorfologiche e ambientali della costa piombinese.
“Abbiamo voluto superare una logica basata sul semplice rispetto degli obblighi normativi, investendo invece in un modello moderno che mette al centro la prevenzione, la sicurezza dei bagnanti, la tutela dell'ambiente e l'efficienza dell'organizzazione. – ha proseguito Bacci - Le nuove dotazioni operative, il potenziamento delle attrezzature sulle spiagge libere, la formazione specialistica del personale e l'introduzione di strumenti innovativi per il soccorso sono elementi che elevano sensibilmente il livello del servizio offerto”.
Non si tratta quindi di un modello standardizzato o riproposto meccanicamente rispetto agli anni precedenti, ma di un piano costruito sulle reali esigenze del territorio, attraverso lo studio delle correnti marine, dei venti predominanti, della conformazione dei fondali, della pressione antropica e dei flussi turistici. L’analisi ha preso in esame anche gli accessi agli arenili, i fenomeni erosivi e le differenti dinamiche che caratterizzano i vari tratti costieri, distinguendo in maniera netta le specificità della Costa Est rispetto a quelle del Golfo di Baratti.
Il Piano prevede un sistema di sicurezza intelligente, calibrato sull’effettiva presenza dei bagnanti e sulla conformazione della costa, così da ottimizzare le risorse nei punti a maggiore criticità. Le 42 postazioni di osservazione saranno organizzate secondo un principio di sovrapposizione delle aree visive, studiato per eliminare punti ciechi e garantire una copertura continua dell’intero litorale. Particolare attenzione è stata riservata alle spiagge libere, dove le torrette di salvamento saranno dotate di attrezzature e dispositivi di sicurezza potenziati rispetto agli standard minimi previsti dall’ordinanza balneare, in considerazione delle maggiori distanze di copertura e delle peculiarità operative di questi tratti di costa. Il Piano prevede inoltre il posizionamento di 53 boe ecocompatibili a impatto zero, in un’ottica di piena tutela dell’ecosistema marino e di rafforzamento delle infrastrutture di sicurezza in mare.
Tra le principali novità operative della stagione 2026 figurano sei Rescue Board, tavole professionali di salvataggio che consentiranno agli assistenti bagnanti di intervenire con rapidità anche in condizioni meteomarine complesse, e un Quad attrezzato per il primo soccorso, che opererà lungo l’intero tratto costiero con base logistica presso la torretta numero 8, aumentando sensibilmente la capacità di risposta via terra in caso di emergenza.
“Questo Piano è il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto amministrazione comunale, uffici tecnici, autorità competenti e operatori del settore. – ha continuato Bacci - Per questo desidero ringraziare il Consorzio Balneari Costa Est, che si è aggiudicato la gara e che sarà protagonista nell'attuazione del servizio, insieme a tutti gli operatori balneari che quotidianamente collaborano per garantire sicurezza, accoglienza e qualità lungo il nostro litorale. Un ringraziamento va inoltre alle forze e agli enti impegnati nelle attività di soccorso e coordinamento, il cui contributo è essenziale per la buona riuscita del Piano”.
Il Piano punta inoltre in maniera significativa sulla formazione professionale del personale addetto al salvamento, sia sul fronte della prevenzione degli incidenti in acqua sia nella gestione delle emergenze di primo soccorso. Una parte degli assistenti bagnanti sarà inoltre in possesso della certificazione DAN Oxygen Provider, che abilita alla somministrazione di ossigeno in emergenza direttamente in spiaggia, consentendo un intervento sanitario immediato nei minuti più delicati successivi a un principio di annegamento o ad altre sindromi correlate.
Il sistema di salvamento sarà anche uno strumento di presidio ambientale. Il personale operativo e la rete di monitoraggio costiero fungeranno infatti da vere e proprie sentinelle ecologiche, con procedure specifiche per la segnalazione tempestiva di eventuali sversamenti in mare o principi di incendio, rafforzando così il controllo e la tutela dell’intero patrimonio naturale costiero.
Elemento centrale del Piano sarà inoltre la rapidità della catena di coordinamento e intervento. Oltre agli assistenti bagnanti, è prevista la figura del Referente Unico del Piano, incaricato di coordinare in maniera diretta i rapporti operativi e istituzionali con Pubblica Assistenza, Vigili del Fuoco, Polizia Locale e con tutte le autorità coinvolte nelle attività di emergenza e soccorso, con una struttura organizzativa pensata per ridurre al minimo i tempi di reazione.
“L'obiettivo è chiaro: – ha conclude Bacci - garantire a residenti e turisti spiagge sempre più sicure, servizi all'altezza delle migliori realtà balneari e una gestione della costa capace di valorizzare e proteggere uno dei patrimoni più preziosi della nostra città”.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










