Attualità Sabato 21 Febbraio 2026 ore 07:26
Ambiente e demanio al centro del G20 Spiagge

Nei recenti focus tematici, la richiesta di fondo è di un maggiore coinvolgimento dei Comuni nei processi decisionali
BIBBONA — Il Network G20 Spiagge piagge rafforza la propria azione anche nel 2026 su due fronti strategici per il futuro delle comunità marine: la gestione ambientale delle coste e la riforma del demanio marittimo. Nei recenti focus tematici, che hanno visto riuniti sindaci, tecnici e stakeholder, la richiesta di fondo è di un maggiore coinvolgimento dei Comuni nei processi decisionali.
“È necessario affrontare in modo strutturale le principali criticità ambientali che interessano le destinazioni costiere – ha affermato Elena Nappi, responsabile ambiente del G20Spiagge e prima cittadina di Castiglione della Pescaia - a partire dalla gestione dei rifiuti spiaggiati, oggi sostenuta quasi esclusivamente dai comuni costieri, nonostante l’origine spesso fluviale dei materiali. Inoltre, è indispensabile l’avvio di una campagna di sensibilizzazione sui rifiuti non correttamente differenziati e la revisione della normativa che attualmente considera la Posidonia un rifiuto, ostacolandone il riutilizzo come risorsa ecologica”.
Dal G20Spiagge, inoltre, è stata rilevata la necessità di un rafforzamento del coordinamento su allerte meteo e balneazione e interventi mirati per contrastare la diffusione delle specie aliene invasive e la perdita di biodiversità.
“La promozione della costa e del mare oggi - ha aggiunto Elena Nappi - grazie alla crescente sensibilità ambientale, passa anche attraverso la sua salvaguardia e difesa. Mettere in campo quotidianamente azioni sostenibili è diventato un must per tutte le comunità, non solo marine, perché il benessere e la crescita si propaga dalla costa all’entroterra regalando a tutti benefici, ma affinché questi siano efficaci dobbiamo fare sistema ed avere norme che ci permettano di parlare la stessa lingua, per questo con il G20Spiagge portiamo avanti questa importante battaglia. Trattamento rifiuti, tutela della biodiversità e riconoscimento unico della Posidonia sono tra gli obiettivi principali per i quali si rende necessario il riconoscimento della legge proposta in tempi brevi perché essere competitivi con le tante proposte turistiche che ci circondano è la nostra grande risorsa”.
Massimo Fedeli, sindaco di Bibbona e responsabile dei temi demaniali del G20Spiagge, affrontando una tematica complessa ha commentato: “Noi sindaci chiediamo al Governo chiarezza su criteri e tempi degli indennizzi ai concessionari uscenti, sulla distinzione tra opere amovibili e non amovibili e sulla ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni e Comuni. Sollecitiamo anche, la nostra inclusione formale nei tavoli istituzionali ANCI e MIT, per rappresentare in modo unitario le istanze delle città costiere confermando l’impegno dei Comuni ad avviare le procedure di gara a partire dal 2026”.
“La tutela dell’ambiente costiero non significa soltanto difendersi dagli eventi meteo-marini - hanno sottolieneato il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci e la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini - che sono sempre più imprevedibili e violenti. Implica infatti anche ripensare e aggiornare la pianificazione futura dei nostri territori, adeguando servizi e infrastrutture al cambiamento climatico. Il comparto balneare ha costituito nel tempo un anello fondamentale del vivere in sicurezza i nostri territori. A Castagneto – ha spiegato la sindaca Scarpellini - ormai da molti anni è nato e cresciuto un sistema di salvamento collettivo che garantisce, in modo professionale e con sinergia pubblico privata, di vivere in sicurezza il mare, nelle spiagge concessionate e non. Il confronto costante con gli altri comuni - hanno proseguito i sindaci Riccucci e Scarpellini - ci consente di segnalare agli enti competenti le criticità emerse e di proporre soluzioni concrete. È il caso, ad esempio, dei tempi di analisi necessari per revocare un divieto preventivo di balneazione, che in estate può tradursi in un rilevante danno economico per le attività locali. Allo stesso modo a San Vincenzo – ha concluso il sindaco Ricucci - abbiamo affidato a un ingegnere uno studio sullo stato dei sottoservizi, per individuare soluzioni a breve e a lungo termine e programmare interventi e buone pratiche capaci di eliminare definitivamente il problema degli sversamenti a mare".
L’agenda delle Comunità Marine è oramai diventata un documento condiviso dove tutela dell'ambiente e riforma del demanio dettano tempi e necessità. Il network proseguirà il confronto con Governo, Regioni e stakeholder per tradurre le proposte emerse in misure concrete a supporto dei territori costieri.
Questi i Comuni del G20 Spiagge: Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste. Le comunità marine del G20Spiagge da sole attraggono 55 milioni di presenze turistiche, il 12% delle presenze turistiche complessive in Italia.
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