Politica

"L'assessore Ceccarelli resterà al suo posto"

Il sindaco Francesco Ferrari replica alla richiesta di dimissioni dell'assessore da parte di Pd e Piombino Domani in base al tema della sicurezza

Francesco Ferrari, sindaco di Piombino

"Mi domando sinceramente se chi oggi chiede dimissioni a Piombino guardi i telegiornali, legga i giornali nazionali o abbia contezza di ciò che accade quotidianamente nel resto d’Italia. Perché se lo facesse, scoprirebbe che gli episodi successi a Piombino non sono nulla rispetto a quanto avviene, con drammatica regolarità, in moltissime città italiane, grandi e piccole, amministrate spesso proprio da quella stessa area politica che oggi punta il dito".

Si apre così un intervento del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, in replica alla richiesta di dimissioni dell'assessore Ceccarelli da parte di Pd e Piombino Domani in seguito alla rissa avvenuta per Capodanno, dove anche una pattuglia della Guardi di finanza è stata aggredita.

"E allora la domanda diventa inevitabile: oltre a invocare le dimissioni dell’assessore Ceccarelli – che naturalmente resterà al suo posto a proseguire il lavoro serio e costante che sta portando avanti – il PD piombinese intende chiedere lo stesso ai propri colleghi in tutta Italia? - prosegue Ferrari - A Firenze chiederanno le dimissioni della sindaca Funaro? A Livorno faranno altrettanto? E, restando più vicini a noi, a Cecina e Rosignano, comuni con meno abitanti di Piombino ma con un numero di reati sensibilmente maggiore, quale sarebbe la linea?"

"I protagonisti di questi episodi, del resto, sono quasi sempre gli stessi. - dichiara Ferrari - Dirlo non è razzismo, ma semplice constatazione della realtà. Si tratta nella maggior parte dei casi di extracomunitari o di italiani di seconda generazione, frutto di un’immigrazione che per anni è stata totalmente incontrollata e raccontata dalla sinistra come una favolosa novella di solidarietà. Quelle politiche migratorie hanno prodotto questo risultato: città meno sicure e cittadini che oggi non si sentono più liberi negli spazi pubblici".

"Ringraziamo il PD piombinese per aver almeno ricordato l’enorme implementazione del sistema di videosorveglianza, rispetto alla quale in passato si è spesso dichiarato contrario. - aggiunge il sindaco - Questa amministrazione ha messo in campo tutto ciò che rientra nelle competenze di un Comune – e forse anche di più – per contrastare una piaga che non nasce certo oggi né a Piombino. Abbiamo modificato il regolamento di polizia locale introducendo i Daspo urbani, adottato ordinanze per la chiusura dei locali notturni in situazioni critiche, stimolato e sostenuto operazioni interforze ad alto impatto. Vorremmo concedere le case popolari in via prioritaria agli italiani, ma una legge regionale – che il PD potrebbe modificare domani stesso – ce lo impedisce. Anche le forze dell’ordine, che dobbiamo ringraziare per il costante impegno, a Piombino sono aumentate in organico. Tuttavia, il loro lavoro straordinario rischia di essere vanificato dalla totale assenza di certezza della pena: si arresta mettendo a rischio la propria incolumità e dopo poche ore si rivedono le stesse persone libere per strada.Il problema, dunque, non è l’assessore Ceccarelli".

"Il problema sta a monte, nelle scelte politiche e soprattutto nelle conseguenze processuali che oggi non fanno più paura a chi non ha nulla da perdere. - conclude Ferrari - Su questo servirebbe una riflessione seria e onesta. Tutto il resto è solo propaganda, anche perché, parafrasando Einstein, non si può risolvere un problema con lo stesso pensiero che l’ha generato. Noi continueremo a impegnarci con il massimo della determinazione, facendo fino in fondo tutto ciò che è nelle nostre competenze. Ma è arrivato anche il momento che il centrosinistra, a livello locale e nazionale, faccia finalmente chiarezza con sé stesso e tenga conto di questi problemi quando si oppone alle politiche sull’immigrazione, alla riforma della giustizia o quando è chiamato a sostenere, senza ambiguità, il lavoro e il sacrificio delle forze dell’ordine".