Assenti all'iniziativa promossa dal Comune per il 25 Aprile Piombino Domani e Sinistra Italiana - Avs che in una nota hanno spiegato le loro ragioni.
"Una decisione sofferta, che nasce da una valutazione politica e morale precisa. - hanno spiegato - Il 25 Aprile rappresenta per noi una data fondativa della Repubblica, il giorno della Liberazione dal nazifascismo e non può essere ridotto a una celebrazione formale né svuotato dei suoi contenuti antifascisti. Negli ultimi mesi si sono verificati a Piombino episodi gravi che riteniamo incompatibili con lo spirito e i valori di questa ricorrenza. In primo luogo, la vicenda che ha riguardato la cacciata dell'ANPI dalla sua sede storica senza nessun impegno da parte del Comune nel trovare delle alternative: un fatto che colpisce direttamente una delle principali realtà custodi della memoria della Resistenza. A questo si aggiungono le dichiarazioni inaccettabili del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Elvis Cosimi, che hanno suscitato indignazione ben oltre i confini cittadini: parole gravi, che avrebbero richiesto le sue scuse, mai arrivate, le sue dimissioni da consigliere comunale e provvedimenti conseguenti da parte del coordinatore piombinese di Fratelli d'Italia, cioè lo stesso sindaco Ferrari che interverrà il 25 Aprile. Al contrario, non solo non vi sono stati passi indietro, ma si è arrivati addirittura a una sua promozione politica come referente locale di Gioventù Nazionale, la giovanile di FdI. Riteniamo inoltre particolarmente significativa e sbagliata la scelta di non prevedere, nel programma ufficiale del Comune, interventi da parte di rappresentanti dell’ANPI. Escludere o marginalizzare chi rappresenta la memoria storica dell’antifascismo e ancora oggi è in prima linea nella custodia e nell'attuazione della Costituzione significa indebolire il senso stesso del 25 Aprile".
Decisione non condivisa dal consigliere di Fratelli d'Italia Davide Anselmi.
"Leggo con rammarico la scelta di AVS e della lista civica Piombino Domani di non partecipare al corteo istituzionale organizzato dal Comune di Piombino. Si tratta di una decisione che non condivido, soprattutto perché riguarda una ricorrenza che rappresenta un momento fondativo della nostra Repubblica e che dovrebbe unire, non dividere. Personalmente, come faccio fin dal 2019, sarò presente alle celebrazioni del 25 Aprile in qualità di consigliere comunale, con rispetto e nella piena condivisione dei valori repubblicani che questa data rappresenta. Proprio per questo dispiace vedere come alcune forze politiche scelgano, con dichiarazioni pubbliche, di prendere le distanze da una celebrazione che a parole definiscono inclusiva, ma che poi nei fatti contribuiscono a svuotare di significato attraverso distinguo e contrapposizioni. Le istituzioni, soprattutto in occasioni come questa, dovrebbero essere sostenute e non trasformate in terreno di scontro politico. Rimango sinceramente dispiaciuto per questa scelta e mi auguro che ci sia ancora spazio per un ripensamento, nell’interesse di una comunità che merita momenti di unità e condivisione, non divisioni".