Politica

Polo culturale, è scontro sulla mozione

Il consigliere regionale Pd Anselmi risponde al collega Fdi Torselli: "Non saprei commentare queste bizzarrie se non raccontando la verità"

Gianni Anselmi

E' polemica sul polo culturale e la mozione del consigliere Anselmi. 

Dopo la conferenza fiume del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Francesco Torselli che ha contestato la mozione dedicata al polo culturale, arriva la replica del consigliere regionale Pd Gianni Anselmi (leggi qui l'articolo collegato).

Nella mozione, ricordiamo, si chiede alla Regione di impegnarsi a finanziare il lotto 3 del progetto, quello delle ex Officine, per assicurare il completamento dell’opera e dare alla città uno spazio di prim’ordine per la biblioteca e la fruizione culturale, collegato attraverso le mura con via Leonardo Da Vinci così come fu immaginato anni fa.

"A questo i signori di cui sopra hanno aggiunto una serie di carinerie rivolte a me, accusandomi di scorrettezza e affermando che se a Piombino governa un sindaco di Fratelli d’Italia è a causa mia. - ha aggiunto - Non saprei commentare queste bizzarrie se non raccontando la verità e cioè che avevo proposto per correttezza a Torselli, che aveva presentato in precedenza un suo atto vago e non sostenibile, di sottoscrivere la mozione circostanziata che avevo preparato per condividere la volontà di sostenere il Comune. Mi rispose 'io la firmerei e la voto ma prima devo sentire il sindaco'. Non l’ho più risentito e ho presentato la mozione, che assegnata alla 5ª Commissione è stata votata all’unanimità delle forze politiche presenti (Pd, M5d, Lega, FdI) compreso appunto il collega Veneri del gruppo di Fratelli d’Italia". 

"Se Torselli è dispiaciuto di questo se la prenda con se stesso e con il suo compagno di partito, che ha meritoriamente votato un atto che prevede 2,4 milioni di euro per il completamento dell’opera. Di certo non se la deve prendere con me".

"Quanto al mio rapporto con il consenso dei cittadini di Piombino - ha concluso Anselmi - posso solo richiamare a Torselli e agli altri due i numeri, che sono in democrazia l’unica cosa che conta: dopo i miei 2 mandati da sindaco, terminati nel 2014, sono stato eletto in Consiglio Regionale nel 2015 e confermato nel 2020 come più votato nella provincia di Livorno. Nello scorso settembre a Piombino il Pd, che alle europee del 2019 aveva conseguito il 33% e alle politiche 2018 il 30%, ha ottenuto il 42%, secondo miglior risultato in Toscana fra i Comuni sopra 15mila abitanti. I cittadini che hanno fatto il segno accanto al mio nome assegnandomi la preferenza, nonostante non fossi capolista come nel 2015, sono stati 3.723. I voti complessivi raccolti da Fratelli d’Italia sono stati 1.618. Non credo di dover aggiungere altro".