Politica

"Officina Culturale Falesiana finalmente realtà"

La lista Ferrari sindaco: "Quando l'attuale amministrazione si è insediata ha trovato un progetto fermo, di fatto su un binario morto da tempo"

"Dopo oltre vent’anni di annunci, rinvii e occasioni perdute, l’Officina Culturale Falesiana è finalmente realtà. Quando l'attuale amministrazione si è insediata ha trovato un progetto fermo, di fatto su un binario morto da tempo. Un’opera importante, ma incompiuta. Una promessa rimasta per troppo tempo sospesa. È stato quindi scelto di non voltare la testa dall’altra parte. Con senso di responsabilità il progetto ereditato è stato ripreso, aggiornato, migliorato e finanziato, fino a portarlo a termine".

Così il gruppo Ferrari sindaco fa eco all'annuncio di fine lavori per l'Officina Culturale Falesiana, il polo culturale in Cittadella (leggi qui l'articolo collegato).

"Anche questo per noi significa amministrare. Con un investimento complessivo di quasi 8 milioni di euro, di cui 5 milioni intercettati da questa amministrazione attraverso nuovi finanziamenti, si restituisce alla città una struttura moderna, funzionale, di grande pregio architettonico, oltre che storico. - hanno commentato - Un intervento che ha incluso anche il recupero delle Mura Leonardesche, valorizzando così l’intera area e non solo il singolo edificio. Ma quanto realizzato non può certo definirsi solo un edificio: è un investimento sulla cultura, sui giovani, sulla formazione permanente e sulla qualità della vita della nostra comunità. Abbiamo dimostrato che chi ha davvero a cuore la città non guarda il colore politico di un progetto. Se un’opera è utile e benefica per i cittadini, va realizzata. Punto. Anche se è stata pensata da altri. Anche se è rimasta, colpevolmente, ferma per anni. Anche se comporta scelte impegnative. Questa per noi è maturità amministrativa".

"Purtroppo - hanno aggiunto - c’è chi continua a interpretare ogni scelta con la lente della faziosità e dello scontro politico permanente. Un atteggiamento che, oramai da quasi sette anni, appartiene sempre più al Partito Democratico, che probabilmente non accetta che il bene della città venga prima delle bandiere di partito. Noi però abbiamo scelto e scegliamo un’altra strada: quella dei fatti". 

"In attesa del collaudo finale e dell'allestimento degli arredi, ci prepariamo al trasferimento della biblioteca ed all’ormai prossima apertura al pubblico. Un impegno che avevamo assunto e che abbiamo orgogliosamente mantenuto. Un'opera attesa da decenni che, finalmente, diventerà patrimonio concreto della città, tutta", hanno concluso.