Politica

"Respinta la mozione per i negozi di corso Italia"

Pd e Piombino Domani: "Riusciti a ottenere solo dichiarazioni generiche sul fatto che l’Amministrazione stia lavorando a mettere in campo degli aiuti"

Bocciata la proposta delle opposizioni Pd e Piombino Domani di istituire un fondo straordinario di 200mila euro a sostegno delle attività commerciali di corso Italia che in questi mesi hanno risentito negativamente della presenza del cantiere in corso.

"La maggioranza ha respinto la mozione presentata dai due gruppi consiliari nella seduta dello scorso 27 Febbraio, al termine di una discussione nella quale nessuno degli intervenuti ha potuto negare i problemi creati dal cantiere, ma al momento del voto le proposte della minoranza non sono state accolte. - hanno commentato da Pd e Piombino Domani - Siamo riusciti a ottenere solo dichiarazioni generiche sul fatto che l’Amministrazione stia lavorando a mettere in campo degli aiuti, ma non è stato precisato né di che tipo di aiuti si tratti, né il loro valore, né i tempi. Nel frattempo, i consiglieri di maggioranza hanno invitato i commercianti interessati a stringere la cinghia, perché alla fine dei lavori avranno una riqualificazione importante di cui beneficeranno anche loro. Il punto - hanno proseguito dall'opposizione - è arrivarci alla fine dei lavori. Il tempo passa e i commercianti stanno perdendo ogni giorno buona parte degli incassi: l’Amministrazione avrebbe dovuto pensare fin da subito a un intervento di sostegno economico per le attività commerciali, perché era chiaro che ci sarebbero stati dei disagi importanti". 

I lavori, infatti, sono iniziati il primo Settembre e la data di conclusione del primo tratto comunicata dall’assessore ai lavori pubblici nell’ultima IV commissione dovrebbe essere fine Aprile. 

Nella mozione i due gruppi di opposizione avevano avanzato diverse proposte, dal rimborso di almeno il 50% dell’affitto all'azzeramento dell’IMU 2026 fino all'esenzione totale dal pagamento della TARI e del suolo pubblico 2026. Chiesto anche un contributo a fondo perduto di 1/3 del fatturato perso dall’inizio alla fine dei lavori, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un sostegno di circa 10mila euro ad attività.

“Avevamo fatto anche un’altra proposta, sul modello già sperimentato in altre città italiane. - hanno spiegato i due gruppi - Dotiamo il Comune di Piombino di una misura strutturale, attivabile ogniqualvolta si verifichino condizioni simili, attraverso l’elaborazione di un regolamento specifico in materia che contenga le misure prima elencate o altre aggiuntive da portare all’approvazione del Consiglio comunale entro l’anno 2026. Anche perché i lavori di corso Italia continueranno e interesseranno molte altre attività commerciali".

Bocciando la mozione, anche questa proposta non è stata accolta, come non ne sono state accolte altre due, contenute anche queste nella mozione: la revisione delle modalità di gestione del cantiere, con l’introduzione di scadenze intermedie certe e scritte per la fine dei lavori di ogni tratto, in modo da avere uno strumento di controllo efficace e stringente sui tempi di svolgimento dei lavori e sul loro rispetto; un calendario di iniziative di spettacolo, musica e intrattenimento specifiche per Corso Italia, in particolare per questo primo tratto interessato dai lavori, e dunque fin dal mese di aprile, per spingere le persone a una maggiore frequenza del corso mettere in condizioni le attività di recuperare gli incassi perduti durante i lavori.