Altri due anni e mezzo nel porto di Piombino, è quanto chiede Snam per la nave rigassificatore Italis Lng. L'amministratore delegato di Snam Agostino Scornajenchi, a margine dell'Annual meeting di Baker Hughes a Firenze, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alle intenzioni di Snam e alla richiesta di proroga che ha riacceso il dibattito pubblico e politico in Val di Cornia e non solo.
"L'attuale richiesta di proroga prevede una proroga minima di due anni e mezzo, che è il tempo minimo necessario per l'eventuale spostamento di una nave in una diversa location", ha detto l'ad Scornajenchi in carica da Maggio 2025 senza però voler entrare in discussioni che riguardano il dibattito politico.
Sul futuro del rigassificatore attualmente nel porto di Piombino la polemica è molto accesa. I comitati locali contrari al rigassificatore chiedono di non aprire ad alcuna proroga; recente l'appello a tutti i sindaci della costa toscana per fare fronte comune contro questa ipotesi. Sul fronte politico il presidente della Regione e commissario per l'opera ha chiesto conto dei punti contenuti nel memorandum prima di intavolare un nuovo dialogo con Snam e Governo (leggi qui l'articolo collegato). Il sindaco di Piombino è tornato a sottolineare la sua posizione di contrarietà al rigassificatore nel porto della città annunciando la volontà di confrontarsi con Regione e Governo (leggi qui l'articolo collegato).
Sulla futura location del rigassificatore Italis Lng resta comunque ancora un punto di domanda.