Politica

"Trionfalismo fuori luogo e discussioni sterili"

Piombino Domani: "L’itticoltura a Piombino non è un merito di questa giunta. Ora vedremo come andrà con il bando di Torre Mozza"

Per Piombino Domani quello del sindaco Francesco Ferrari e dei gruppi di maggioranza è un "trionfalismo fuori luogo in merito all’ultima sentenza non sentenza del TAR sul ricorso presentato dalle aziende per la messa a bando delle concessioni di acquacoltura nel Golfo di Piombino" (leggi qui sotto gli articoli collegati).

"L’itticoltura a Piombino non è un merito di questa giunta, - hanno rimarcato dall'opposizione - ma di quelli di prima. Se si è deciso di procedere con dei bandi per il rinnovo delle concessioni, che si faccia pure; ciò che è inaccettabile è far passare tutto questo come una grande vittoria o come qualcosa di eccezionale o come se il Tar si fosse espresso in merito". 

Piombino Domani allora richiama alla memoria degli "episodi pregressi e piuttosto gravi che hanno contraddistinto l’operato dell’amministrazione nel suo operato. L’annullamento, nel 2020, da parte del TAR del provvedimento con cui l’amministrazione aveva disposto la proroga senza gara al 2033 di tutte le concessioni demaniali marittime del Comune di Piombino, un atto talmente discutibile da essere stato impugnato perfino dall’AGCOM, Autorità garante della concorrenza; - hanno snocciolato - la stessa Amministrazione ha poi perso nettamente il ricorso contro l’insediamento del rigassificatore, tanto da rinunciare persino all’appello al Consiglio di Stato. In questo contesto, l’insistenza sull’ultima pronuncia del TAR, che non ha deciso nulla in materia di acquacoltura, appare come un tentativo piuttosto goffo di rifarsi una verginità sul piano dei ricorsi amministrativi".

"Ora vedremo come andrà con il bando di Torre Mozza, - hanno aggiunto - un bando che presenta una criticità evidente: l’assenza dell’oggetto stesso del bando. È singolare, infatti, mettere a gara una spiaggia allo stato attuale inesisitente e quindi senza indicarne il dimensionamento, chiedendo al contempo ai partecipanti di valorizzare criteri di assegnazione che presuppongono un arenile certo, ampio e definito. Su questo torneremo, anche perché si tratta di una spiaggia che sarà oggetto di interventi di sistemazione realizzati con fondi pubblici regionali. E sarà interessante vedere anche quanti parteciperanno, perché allo stato attuale il bando sembra presentare numerose criticità".