"Sono 23 anni che Asa ha in gestione i nostri acquedotti e ritrovarsi all’11 agosto con un intero paese o quasi privo d’acqua significa prendere atto con profonda amarezza che gli interventi di manutenzione e programmazione portati avanti nel tempo non sono stati sufficienti. Ci ritroviamo oggi di fronte a una situazione inaccettabile per la nostra comunità e per l'immagine stessa del nostro territorio".
Così il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci e l'amministrazione comunale intervengono a seguito dei continui disagi che in questi giorni stanno colpendo il territorio comunale causando seri disservizi a cittadini, turisti e attività commerciali nel pieno della stagione turistica (leggi qui l’articolo collegato)
"Nell’arco di pochi giorni si sono verificate diverse perdite occulte lungo la rete - sottolinea il sindaco - creando criticità diffuse, a cui i tecnici di Asa hanno cercato di porre rimedio. Il Comune con la sua struttura non si è mai tirato indietro nell’offrire supporto e collaborazione al gestore, arrivando persino ad andare oltre le proprie strette competenze finanziando direttamente interventi di riparazione sulla rete pur di accelerare i tempi e ridurre i disagi. Così, però, non si può più andare avanti. Se da un lato intendiamo ringraziare e riconoscere lo sforzo e l’impegno profuso sul campo dai tecnici e dagli operatori di Asa, che stanno lavorando senza sosta in condizioni complesse, dall’altro non possiamo nascondere la nostra forte preoccupazione e l'impazienza nel constatare che, ad oggi, il quadro sulla risoluzione definitiva della problematica di questi giorni è ancora incerto. I continui guasti e le continue toppe non stanno risolvendo la situazione di un paese che, nel momento più importante della stagione turistica, sta fronteggiando un'emergenza straordinaria. Riconfermiamo tutta la nostra disponibilità a collaborare con le istituzioni e con il gestore - ha concluso il sindaco - ma la pazienza è finita: servono certezze sui tempi di ripristino immediato del servizio e la garanzia formale di un piano di investimenti strutturale sulla rete per far sì che un’emergenza di questo tipo non debba mai più ripetersi".