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mercoledì 08 aprile 2020

DUE CHIACCHIERE IN CUCINA — il Blog di Sabrina Rossello

Sabrina Rossello

Due nomi due terre d’origine: la Toscana dove sono nata e cresciuta e la Sicilia da dove è partita la mia famiglia e di cui ho respirato tutte le molecole! Due mondi culinari diversi ma entrambe ricchi di sapori colori e cultura! È multipla anche la mia formazione: diplomata geometra, poi Architettura, a 40 anni per passione iscritta a Biologia e nel frattempo corsi di cucina, di wedding e tanta, tanta pratica come personal chef ed oggi sono esperta di cucina gluten free e di cucina salutare sulla basi scientifiche della dieta mediterranea. Nel 2015, ho inaugurato la mia scuola di cucina e di educazione alimentare. Ho scritto 2 libri: “Ti cucino una Storia” e “A tavola con noi – ricette gustose per umani e per cani” ed ho partecipato alla “Prova del cuoco” su Rai 1 e più volte ospite a “Tadà” su RTV38

Tartare di aringhe con crostini di pane integrale

di Sabrina Rossello - lunedì 24 febbraio 2020 ore 01:15

La tartare ha origini lontane nel tempo, è attribuita ad una usanza dei Tartari, popolo di origine turcica della Russia, che abitava le steppe a nord dell'odierna Mongolia già nel 1400. Erano nomadi e temuti guerrieri, abituati a lunghi spostamenti a cavallo. Pare che fossero soliti mettere della carne cruda tra il dorso e la sella del cavallo. Utilizzando “le cavalcate”, per macinare e battere la carne, in questo modo era già pronta per il “consumo”. Se vuoi saperne di più vai nel mio sito www.sabrinarossello.it e clicca su https://www.sabrinarossello.it/la-tartare-curiosita-e-origini/

Questa che segue è un’alternativa alla carne: tartare di aringhe, però assolutamente tagliate a coltello!

Ingredienti per 2 persone

  • 3 cetrioli piccoli e sodi
  • 50 gr di yogurt naturale intero
  • 2 cucchiai di olio di oliva evo
  • Un cucchiaio di succo di limone

    Preparazione

    *Salsa allo yogurt

    Mettere in una ciotolina lo yogurt con un cucchiaio di olio di oliva evo e un cucchiaio di succo di limone. Con una forchetta sbattere il composto fino a farlo diventare un’emulsione, aggiustarla di sale e pepe.

    Tartare di aringhe

    Lavare e sbucciare i cetrioli, poi tagliarli a concassè (dadini di circa ½ cm). Lavare la mela, togliere i semini e il torsolo lasciando la buccia, poi tagliarla a concassè e irrorarla con un poco di succo di limone per evitare che si ossidi. Pelare la carota e la barbabietola e tagliarle a julienne.

    Pelare il cipollotto, lavarlo bene in acqua fredda e tagliarlo a concassè. Prendere i filetti di aringa (precedentemente trattati come segue: lavarli bene con acqua fredda corrente, poi, lasciarli per lo meno 4 ore in un recipiente ricoperti di acqua e latte in parti uguali, dopodiché scolarli e tamponarli con carta assorbente asciugandoli) e tagliarli a piccoli dadini come le verdure. In un recipiente unire i cetrioli, la mela, l’aringa, il cipollotto e condirli con un paio di cucchiai di salsa allo yogurt sopra descritta. Insaporire con il pepe e mescolare le tartare. Lavare le foglie di insalata, tostare le fettine di pane e comporre mettendo sopra al pane la foglia d’insalata che farà da contenitore alle tartare, aggiungere sopra la julienne di carota e barbabietola rossa e decorare con le foglioline di prezzemolo.

Sabrina Rossello

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