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lunedì 09 dicembre 2019

Attualità giovedì 03 ottobre 2019 ore 18:55

Registro tumori, lo chiedono anche a Campiglia

Dopo Piombino, arriva in consiglio a Campiglia la richiesta dell’istituzione del registro tumori. Per l’Amministrazione basta quello della Toscana



CAMPIGLIA MARITTIMA — Durante il Consiglio comunale del 27 settembre a Campiglia Marittima la lista Marconi ha presentato un’interpellanza in cui si chiedeva l’istituzione del Registro tumori come quello recentemente approvato a Piombino.

“Il fine - hanno spiegato dalla l’osta - è quello di tenere sotto controllo il flusso e l’andamento delle malattie tumorali nella zona della Val di Cornia, essendo la nostra zona già stata inserita nel Sin”.

Per rispondere al documento presentato la giunta ha prima fatto una cronistoria relativa agli interventi normativi che hanno sancito l’evoluzione del Registro Toscano Tumori dal 1984 a oggi. Dal marzo 2019 il Registro ha ottenuto l’accreditamento di ricerca e studio presso l'AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) che, in quanto associazione scientifica di cui fa parte personale specializzato di alto livello professionale, definisce linee di indirizzo e criteri di qualità agli operatori del Registro Tumori che raccolgono informazioni provenienti da cartelle cliniche, schede di dimissioni ospedaliere, archivi medici e di laboratorio, riguardanti il tipo di cancro diagnosticato, le generalità del malato, le sue condizioni cliniche, i trattamenti ricevuti e l’evoluzione della malattia. Attualmente i dati acquisiti arrivano agli anni 2015-2016 ma la loro diffusione deve necessariamente essere rimandata fino al momento in cui saranno in numero idoneo per garantire il fine statistico, la loro l’attendibilità e, quindi, la scientificità del dato.

“Tanto premesso - hanno spiegato dall’Amministrazione - per precisare che l'istituzione di un Registro Tumori, tanto più certificato da AIRTUM, non può rientrare tra le competenze e/o possibilità dell'Amministrazione Comunale di Campiglia Marittima pena il cadere in un circolo vizioso superficiale ed approssimativo. La nostra Amministrazione Comunale - hanno spiegato rispondendo alla lista Marconi - , ritiene, al contrario, che la Regione Toscana abbia correttamente regolamentato il tema con l'acquisizione di una buona prassi ultraventennale, che le competenze non si possano improvvisare e che il tema, di estrema importanza per tutti, meriti approfondimenti di natura scientifica. La politica, per nessun motivo, deve creare falsi allarmi tra la popolazione ma farsi parte diligente per una approfondita conoscenza scevra da condizionamenti di qualsiasi natura”.

Comunque il Comune di Campiglia Marittima si è impegnato ad inviare alla competente Asl una nota affinché, nei tempi ritenuti congrui, provveda, con i soggetti che riterrà opportuni, a relazionare a tutto il Consiglio Comunale dello stato di avanzamento lavori del Registro Tumori della Regione Toscana.

“Per la lista Marconi - hanno scritto in un post su Facebook - il nostro comune dovrebbe mettersi in contatto con i comuni della Val di Cornia e soprattutto quello di Piombino, che già ha adottato il registro tumori, per creare un progetto di tutela della salute pubblica invece di consegnare tutte le responsabilità nelle mani della Asl regionale anche perché, per la nostra idea, se già ha provveduto il comune di Piombino, non vediamo perché anche Campiglia non potrebbe prendersi la briga di aderire a questo progetto”.

Dina Maria Laurenzi
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