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Attualità martedì 18 luglio 2017 ore 18:01

A Riotorto la partita per l'integrazione

In campo la squadra della Cgil Livorno e quella degli ospiti del centro accoglienza Villa Gaia dell'associazione Articolo 2 onlus



PIOMBINO — Il 19 luglio alle 20, nel campo sportivo di Riotorto, la squadra di calcio della Cgil di Livorno sfiderà, in una partita amichevole, gli atleti della Rugge66 Kalo tan, la squadra composta dagli ospiti del centro accoglienza Villa Gaia.

L'evento sportivo nasce dall'incontro tra l'associazione che gestisce il centro, Articolo 2 onlus, e la segreteria confederale della Cgil territoriale che, attraverso Patrizia Villa, segretaria con delega alle politiche dei migranti, ha visitato, insieme alla responsabile del Sol CGIL, Giulia Biagetti, Villa Gaia e si è confrontata con gli ospiti della struttura. “Dall'incontro – ha spiegato Villa – è emersa la volontà comune di superare gli ostacoli culturali e normativi che tendono a emarginare ed escludere i migranti e le persone richiedenti protezione internazionale”.

Da parte di Articolo 2 onlus c'è la necessità di fare rete sul territorio per favorire l'integrazione e l'accoglienza. “Per noi le reti territoriali hanno un’importanza fondamentale – hanno illustrato da Villa Gaia – e le abbiamo costruite incontrando molti attori della zona. Attività centrale è la formazione e l'avvio al lavoro, indispensabili anche in condizioni critiche del mercato del lavoro. La partecipazione solidale è un elemento fondamentale per l'abbattimento delle barriere, in questo senso si inserisce l'incontro da cui nasce l'evento sportivo organizzato con la Cgil”.

L'integrazione passa anche dallo sport. Un'occasione per riflettere sulla "necessità di costruire pari opportunità universali" e dallo sport al lavoro il passo è breve

"Tra gli obiettivi del progetto – ha concluso l'associazione - bisogna sottolineare l’accompagnamento a percorsi di autonomia delle/dei richiedenti protezione internazionale, ragazzi e ragazze giovani, non un tutt'uno, ma tante storie diverse che vengono da esperienze molto dure. Per loro è indispensabile acquisire strumenti nuovi per integrarsi nella società locale in condizioni di minore svantaggio”.



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