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giovedì 08 dicembre 2016

Attualità martedì 09 febbraio 2016 ore 17:58

Due progetti per la nautica

Il consiglio comunale ha varato l’adozione del piano per il polo della cantieristica e delle attività ittiche e per l’ormeggio Terre Rosse

PIOMBINO — Il progetto riguarda la zona in prossimità della foce del vecchio Cornia. "Insieme al porto di Poggio Batteria, quello della Chiusa rappresenta una concreta possibilità di diversificazione del territorio che punta sulla nautica", ha detto l’assessore all’Urbanistica Carla Maestrini durante la presentazione della delibera consiliare. La proposta è stata votata favorevolmente da Sinistra per Piombino, PD e Spirito Libero; contrari invece Un’altra Piombino e Rifondazione Comunista, astenuti Movimento 5 Stelle, Forza Italia Ferrari sindaco.

Il Piano Regolatore Portuale portato all’attenzione del consiglio è stato elaborato e presentato all’amministrazione comunale dalla cooperativa “La Chiusa Pontedoro”, il soggetto attuatore scelto nel luglio 2013 al termine della Conferenza dei servizi istituita in base alla procedura Burlando. Il PRP era stato presentato nell’aprile 2014 raggiungendo la completezza formale nel gennaio di quest’anno.

Nella sua complessità, il Piano è suddiviso in 4 ambiti funzionali: una darsena turistica per attività diportistiche e servizi relativi; una darsena pescherecci costituita da un’area dedicata alle attività della pesca professionale e un mercato del pesce con tutte le attività connesse; una parte destinata ad accogliere attrezzature, spazi e impianti dedicati alla costruzione e manutenzione di imbarcazioni di qualsiasi tipo e delle attività della filiera cantieristica; una parte dedicata alla nautica sociale e sportiva corrispondente allo specchio acqueo e alle aree a terra destinate a ospitare attività nautiche per piccole imbarcazioni.

Complessivamente la proposta della cooperativa contiene la previsione di 11 lotti per la cantieristica navale e i relativi canali di alaggio; un elemento che, insieme ai 571 posti barca per l’approdo turistico, più 57 posti per pescherecci e attività ittiche e altri 209 posti barca per la nautica sociale e sportiva rendono il progetto molto articolato. 

In tema di nautica, il consiglio comunale di ieri ha discusso anche il Piano di recupero dell’ormeggio Terre Rosse, procedendo all’adozione dell’atto, con previsione di una prossima approvazione definitiva. Il punto d’ormeggio Terre Rosse, lungo il fosso Cornia Vecchia, fu realizzato mediante un Piano di Recupero approvato nel 1999 presentato dai due soggetti gestori delle aree occupate il Circolo Nautico Pontedoro scrl e CPC srl. Con questo nuovo Piano, presentato dalla CNP per la propria parte di competenza, si prevedono interventi di adeguamento dei servizi esistenti, entro un massimo di 2600 mq, la possibilità di risagomatura dei corsi d’acqua pertinenti con l’obiettivo anche di potenziare i punti di ormeggio esistenti. Il Piano prevede inoltre una suddivisione delle aree in tre zone funzionali: aree per servizi alla nautica, area cantiere e servizi vari, area direzionale/commerciale.

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