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giovedì 20 giugno 2019

Lavoro sabato 20 ottobre 2018 ore 13:52

"La Regione deliberi subito la Cig in deroga"

Foto di archivio

Preoccupazione dopo l'incontro al Ministero del Lavoro per gli ammortizzatori Aferpi. Dal Camping Cig alcune proposte e l'accusa a azienda e sindacato



PIOMBINO — "Il nuovo corso del grande manager dell’acciaio Jindal mostra sempre più il vero volto", Camping Cig al veleno dopo il recente incontro al Ministero del Lavoro per la questione degli ammortizzatori sociali.

"Non bastava la contaminazione delle docce (l'allarme legionella, ndr) l’ora di straordinario obbligatoria, il lavoro dato col contagocce, gli investimenti sui treni che non arrivano. - hanno commentato dal coordinamento in una nota - Ora rischiamo seriamente di restare senza salario per due o tre mesi, grazie alla sconcertante disattenzione o cinico calcolo di una azienda che non ha monitorato il monte ore disponibile di Cig, tralasciando così di prendere per tempo le contromisure necessarie. Hanno ridotto al minimo le ore lavorate per risparmiare quattro lire, fregandosene del fatto che avrebbero messo in drammatica difficoltà economica i lavoratori di quella che dovrebbe essere la grande famiglia Jindal”.

"L’azienda ha voluto inserire nell’Accordo di programma, come presupposto essenziale del suo impegno per il mantenimento dei livelli occupazionali, la continuità della erogazione dell’ammortizzatore sociale da parte delle istituzioni pubbliche. Ora l’azienda stessa mette di fatto in mora Governo e Regione e potrebbe tentare di rivendicare la libertà di licenziamento sin da subito. Se dal buongiorno si vede il mattino, l’era Jindal si annuncia tempestosa".

Dito puntato contro i sindacati colpevoli, secondo il Camping Cig, di aver assecondato il gioco di Jindal e non aver preteso le informazioni. "Viene al pettine uno dei nodi del verbale di incontro del 12/6/2018, che ha valenza a tutti gli effetti di accordo sindacale, che è stato firmato senza che si fosse ottenuta la certezza formale della continuità degli ammortizzatori da parte del Governo. Ora, con l’acqua alla gola, bisogna correre urgentemente ai ripari", hanno sottolineato.

I prossimi passi secondo il Camping Cig? Oltre ai suggerimenti dati prima dell'incontro romano, il coordinamento ha sviluppato alcune possibilità. 

"La Regione deliberi subito la Cig in deroga, finanziata per le aree di Crisi Complessa, coprendo il periodo fino all’entrata in vigore dell’annunciato decreto governativo della nuova Cig per le aziende in crisi (che è previsto per l’ inizio del 2019); Regione e azienda compensino con una integrazione la perdita dei 200, 250 euro; va inoltre studiata la possibilità di manovre di defiscalizzazione per chi è in Cig e per chi è caduto in gravi difficoltà economiche nelle aree di crisi complessa; vanno previste soluzioni adeguate per le ditte dell’indotto. Sarebbe assurdo che in questa storia ci rimettessero i lavoratori, gli unici che hanno rispettato i patti sin dall’inizio della crisi siderurgica piombinese. - e hanno concluso - Ai sindacati diciamo: è inconcepibile che tutto ciò accada senza che i lavoratori vengano informati e ascoltati. Occorre andare subito ad una assemblea dei lavoratori per prendere decisioni consapevoli sulle strade da percorrere e sulle iniziative di lotta da mettere in campo".



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