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venerdì 22 febbraio 2019

Politica sabato 23 giugno 2018 ore 19:38

Ato Sud, per il Pd i Comuni ci hanno guadagnato

Ci sono ancora alcuni aspetti da risolvere, ma la Federazione Pd Val di Cornia rivendica quella scelta fatta tre anni fa



PIOMBINO — Interviene la Federazione Pd Val di Cornia a proposito della questione sollevata attorno a Sei Toscana e Ato Sud oggi al centro della polemica e richiesta di chiarimenti su servizi e amministrazione (leggi qui sotto gli articoli correlati).

"Le particolari e complesse vicende che interessano l’azienda gestore dei rifiuti devono essere trattate con estrema serietà e meritano una attenzione non ordinaria. - si legge nella nota della Federazione - Le amministrazioni locali a guida Pd da mesi lavorano nell’ottica di garantire un servizio tanto irrinunciabile quanto complicato, anche a causa di un quadro normativo non sempre ispirato dal buonsenso e dai principi di tutela ambientale ed economicità, che invece per il Partito Democratico della Val di Cornia sono irrinunciabili". 

Rispondendo ai dubbi sollevati in questi giorni dal sindaco di Suvereto Giuliano Parodi riguardo l'ingresso in Ato Sud nel 2014, la Federazione ricorda il passaggio "includendo i comuni della ex gestione Asiu ed allontanarli dall’Ato Costa, che come si evince dalle recenti cronache non naviga in acque certo migliori. Il salvataggio di Aamps è stato pagato a caro prezzo dai cittadini di Livorno e provincia, che al di là di efficaci operazioni propagandistiche consegna a quell’area una tariffa consistentemente superiore rispetto ad Ato Sud". 

Per il Pd è questione di numeri: "ad esempio - riportano nella nota - una famiglia di tre persone residente in 100 mq in alcuni comuni della Val di Cornia paga 208 euro di Tari all’anno, a Livorno le stesse tre persone negli stessi 100 mq 318 euro (dati comparati dalle delibere approvazione Tari 2018), per un servizio che, come si evince dai mezzi di informazione, non è certo impeccabile!".

Insomma il Partito Democratico in Val di Cornia rivendica a distanza di 3 anni la scelta di entrare nell'Ato Sud. Una scelta "delle quali hanno beneficiato tutti i Comuni della zona omogenea Val di Cornia, compresi quelli che attaccano duramente una gestione certo migliorabile ma mai incosciente o strumentale, come invece appare da altre ricostruzioni. Le partite pregresse aperte sono ancora molte: la cessione del ramo di azienda Asiu a Sei riguardante attrezzature, personale ed immobili, la definizione dell’accordo di ingresso dei comuni e la sua valorizzazione economica, direttamente influente sulla tariffa, e la quantificazione dei corrispettivi a consuntivo delle annualità 2016 e 2017 sono le principali; lavorare in un clima serio e proficuo è determinante per raggiungere questi obiettivi e farlo non a discapito dei cittadini della Val di Cornia ma a loro vantaggio".

Per far questo, però, prima dovrà essere ricostruito un equilibrio nel più breve tempo possibile.



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