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sabato 23 marzo 2019

Attualità domenica 23 dicembre 2018 ore 08:50

Bonifiche e discarica, "ma dove erano i sindaci?"

Alessandro Dervishi del Comitato Salute Pubblica

Se lo domanda il Comitato rispondendo alle dichiarazioni della sindaca Rossana Soffritti sui temi legati alle bonifiche e alla discarica



PIOMBINO — Il Comitato Salute Pubblica ha risposto alle recenti dichiarazioni della sindaca di Campiglia Rossana Soffritti che si è espressa sull'urgenza delle bonifiche e della situazione discarica a Piombino.

"Non ci stupisce affatto che la sindaca condivida le opinioni del rappresentante locale di Legambiente, dal momento che questo rappresentante più che occuparsi di difendere l’ambiente si preoccupa di allineare la propria posizione da una parte a quella dell’Amministrazione comunale di Piombino, dall’altra a quella della spa Rimateria. Quando Legambiente fa il suo mestiere non viene altrettanto apprezzata dall’Amministrazione di Campiglia Marittima", hanno commentato in una nota ricordando alla sindaca come Legambiente si sia anche espresso sull'ampliamento della cava Solvay di San Carlo e della cava di Monte Calvi. "Anche su questo punto le opinioni di Legambiente sono condivise dalla sindaca?".

"La sindaca - hanno aggiunto - dichiara poi di voler lavorare per liberare ettari di terreno dove si trova materiale che non dovrebbe esserci. Bene, benissimo. Ma dov’erano fino ad oggi tutti i sindaci della Val di Cornia? Quando parla di tempi biblici per le bonifiche, ci chiediamo se la sindaca non stia accusando una sua concittadina, Silvia Velo sottosegretaria all’Ambiente negli ultimi due governi, che avendo tempo e possibilità di fare qualcosa, sembra essersene dimenticata. Ci permettiamo di far notare che questo improvviso voler fare velocemente dopo tanta incuria è perlomeno sospetto".

Dopo il tema bonifiche, il Comitato continua sul fronte discarica. "Auspicare che l’intervento di soggetti privati in Rimateria renda possibile eseguire la rimozione dei cumuli, lo smaltimento degli scarti e quel riciclo che i vari Comuni della Val di Cornia (che gestivano Asiu e Tap) non si sono preoccupati di portare avanti con precise scelte politiche ed economiche ci fa francamente sorridere. - e hanno osservato - La sindaca chiama poi a raccolta tutti quelli che condividono il progetto industriale della spa Rimateria, convinta che sia proprio Rimateria, con milioni di debito sulle spalle (provocati da una gestione fallimentare di cui tutti i sindaci sono responsabili) a dover fare ciò che i proprietari pubblici non hanno fatto. Forse la sindaca non conosce l’ultima versione del progetto industriale suddetto che non si basa né sulle bonifiche, né sul rispetto del principio di prossimità, ma solo sul fare una enorme discarica per raccogliere rifiuti speciali da tutta Italia, così come non conosce la situazione finanziaria ed impiantistica di Rimateria, né le caratteristiche del terreno su cui dovrebbe sorgere la nuova discarica, altrimenti non ci spieghiamo come possa aver fatto le affermazioni che abbiamo letto sui giornali".

Cosa si sarebbe aspettato il Comitato? "Ci saremmo aspettati che i sindaci si scusassero con i loro concittadini".



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