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Attualità martedì 06 dicembre 2016 ore 14:16

Aferpi, tutti chiedono certezze

Un momento del consiglio straordinario tema Aferpi

Questa è, in sostanza, l'estrema sintesi del consiglio straordinario a tema Aferpi aperto dalle parole del sindaco Giuliani e dell'ad Azzi



PIOMBINO — Da un lato c'è il sindaco Massimo Giuliani che ha sottolineato l'impegno dell'Amministrazione nel creare, intessendo rapporti su tutti i livelli, le condizioni per la realizzazione del piano Aferpi. Dall'altro c'è l'amministratore delegato Fausto Azzi che ha confessato nel suo intervento tutte le difficoltà dell'azienda di intercettare finanziamenti per dar gambe al progetto con un sistema bancario che tiene chiuse le porte. Poi ci sono le associazioni (intervenute Restiamo Umani, Ruggero Tuffolutti, Lavoro Salute e Dignità, Legambiente, Camping Cig e Comitato Per) e le opposizioni politiche che chiedono certezza. 

Il comun denominatore è una "impasse di cui prendere atto", come la definisce il sindaco nel suo discorso d'esordio dei lavori. 

Tutti gli interventi che si sono succeduti nella mattinata di lavori, infatti, hanno posto l'accento sul ritardo che si è accumulato in questi anni: è vero sono stati riassorbiti in Aferpi tutti i lavoratori ex Lucchini, ma rimane aperto ancora il capitolo finanziamento che non è stato ancora scritto. Fattore determinante dal momento che da questo dipendono le sorti dell'azienda e le conseguenti dismissioni e bonifiche.

Dello stesso avviso le associazioni di categoria (è intervenuto Diego Nocenti di Cna), e i rappresentanti dei sindacati. Presenti anche i sindaci di San Vincenzo Alessandro Bandini e di Campiglia Marittima Rossana Soffritti, che hanno ribadito l'importanza dell'unità d'intenti per raggiungere l'obiettivo e il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi che ha evidenziato il ritardo e le incertezze collegate al piano a due anni di distanza dalla sua presentazione.

Le opposizioni politiche, lo hanno detto, da questo consiglio straordinario doveva emergere qualcosa di più, come hanno avanzato i consiglieri Callaioli (Prc) e Bezzini (Un'altra Piombino); anche perché senza alcune certezza su questo fronte non è possibile avviare alcun altro discorso di pianificazione, come ha sottolineato Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino).  

Ritarti accumulati in questi anni a cui daranno ad accumularsi ulteriori slittamenti, come ha ritenuto il consigliere Ferrari (Ferrari Sindaco - Forza Italia) dopo le dimissioni del premier Renzi.

Il consigliere Mosci (Sinistra per Piombino) è stato sincero: "Mi aspettavo qualche cambiamento, mi aspettavo che in questo consiglio la società c diceva cosa è cambiato e se è in grado o no di portare avanti il progetto".

Il portavoce del M5s Daniele Pasquinelli lo ha detto chiaramento: "Diamo un limite a questa attesa, questa città non si può più permettere di aspettare".

Dina Maria Laurenzi
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