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La solidarietà per le vittime della tragedia di Crans Montana in una coreografia sulla neve: centinaia di sciatori formano un cuore
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Attualità Domenica 04 Gennaio 2026 ore 07:52

Chi fa con quello dell’altri il suo se lo frigge!

Piombino (Foto di Riccardo Marchionni)

Su #tuttoPIOMBINO di QUInews Valdicornia una nuova carrellata di modi di dire raccolti da Gordiano Lupi e Giorgio Cortigiani



PIOMBINO — Prendiamo come titolo questo bel modo di dire. “Chi fa con quello dell’altri il suo se lo frigge!”. Quant’è vero! Una volta che ti abitui a pensare con il cervello degli altri - per quieto vivere o per convenienza cambia poco - la tua testa te la puoi anche friggere, nel senso che non sei più capace di usarla e non te ne fai di niente.

Andiamo avanti con un’esclamazione molto contadina riferita alla mancata pulizia. “C’ha un collo così sudicio che ci si pianta i cavoli!”, non ha bisogno di lunghe spiegazioni, su quel collo c’è così tanta terra da poterci seminare i cavoli. Una volta si aggiungeva l’intimazione: “Sgrumati!”, che era molto di più rispetto a “lavati!”, bisognava usare un bruschino per grattare via con olio di gomito tutta la loia (il sudiciume) che c’era. Per la sporcizia si diceva anche: “Sembri un bastone da pollaio”, “Sei come un bastone da pollaio”, perché i pollai non sono certo un esempio di cura igienica e pulizia.

“L’hai voluta la bicicletta? O pedala!”, si dice ancora, quando una determinata persona ha fatto di tutto per assumere un certo ruolo o per essere incaricata di una mansione delicata. Ora che il compito è stato assegnato, datti da fare, lavora, fai quel che c’è da fare, visto che “il mal voluto ’un’è mai troppo!”. “Se non hai altri moccoli, vai a letto al buio!” significa alla lettera “se non hai altre candele coricati a luce spenta”, ma come metafora sta per “se non hai altro accontentati di quello che possiedi”.

Se una persona veniva rinchiusa in galera per aver commesso un reato, si diceva “è andato a vede’ il sole a quadretti”, mentre di ben altro tenore è il classico “gente allegra Dio l’aiuta” - ma anche “il ciel l’aiuta” -, che indica come essere di buonumore faciliti la vita. “O questa o chiodi!” è l’equivalente classico di “O così o Pomì”, anni Settanta, di derivazione pubblicitaria. In definitiva “o fai così o ti arrangi”, o ti fai andare bene questa cosa o niente.

Alcune piccole note meteorologiche, magari ripetitive, ma repetita iuvant diceva un mio amico romano. “Volano bassi”, nel gergo dei cacciatori vuol dire “fa freddo”, perché quando gli uccelli volano rasoterra significa che le temperature sono rigide. “Faceva un freddo che cascò la coda ai cani!”, “C’era un sole che spaccava le pietre!”, sono altre esclamazioni tipiche della nostra Maremma. “C’hai da fa’ più te di quello che morì di notte!”, si riferisce a una persona molto indaffarata, ma può essere usato con ironia riferito a un tale che si crede indispensabile e che dice sempre di essere pieno d’impegni. Per qualcosa che non finisce mai, come abbiamo visto nel precedente libro, si recita “la novella dello stento”, ma come iperbole si prende a paragone anche “la vigna di Cristo”, davvero interminabile. “Leva e non metti, la botte si vota!”, è riferito al vino che se lo bevi e basta ma non lo produci, non lo metti nelle botti, non lo infiaschi, prima o poi finisce, ma è anche una metafora per i dissipatori che spendono tanto ma mettono da parte poco e alla fine restano al verde.

“Sei come un cane bagnato”, adesso si usa raramente, ma veniva usato per indicare una persona di poco conto. Metafora esatta, perché il cane bagnato puzza e nessuno lo vuole intorno. “Risiamo ai santi vecchi!” l’ho sentita dire tante volte in casa mia, ma s’è persa nella notte dei tempi; il significato ci porta a una consuetudine negativa che torna in ballo, a qualcosa che avevamo smesso di fare ma che (purtroppo) abbiamo ricominciato a praticare. Esempi se ne possono fare molti, riferiti a cose, comportamenti e persone. “Aveva smesso di fumare ma ha ricominciato” “Eh, risiamo ai santi vecchi!”. “Se l’era levato di ’ulo quer popo’ di tegame, ma se l’è ripreso in casa!” “Risiamo ai santi vecchi!”. E via di questo passo. I santi vecchi non sono mai una cosa positiva. “È nova!”, ma anche semplicemente “Nova!” si dice per contraddizione, non sta accadendo niente di nuovo, tutt’altro, si sta solo ripetendo qualcosa di consueto e di non positivo. Per esempio, diremo “è nova!” quando un figlio poco studioso rimedierà a scuola ancora un’insufficienza. “Cristo non paga tutti i sabati!” è una variante del proverbio “Dio non paga il sabato” ed è riferita al fatto che Dio non castiga o non ricompensa le azioni umane a scadenze fisse. Indica che, sebbene ogni azione abbia una conseguenza, questa non arriva sempre e subito, ma si manifesta al momento giusto, che può essere lontano nel tempo o addirittura mai.

Gordiano Lupi
© Riproduzione riservata


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