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RIGASSIFICATORE Mercoledì 18 Febbraio 2026 ore 18:30
Rigassificatore, "ora servono compensazioni"

Il gruppo M5s Toscana ribadisce la contrarietà alla permanenza della nave in porto: "Piombino non può continuare a pagare. Promesse mancate".
PIOMBINO — Il Movimento 5 Stelle attraverso una nota ribadisce la propria contrarietà alla permanenza del rigassificatore a Piombino e denuncia con forza il mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti della città.
"Siamo e saremo dalla parte dei diritti dei piombinesi. Non solo il Governo vuole mantenere la nave rigassificatrice nel porto di Piombino ma su dieci misure di mitigazione e compensazione previste dal Memorandum, ad oggi ne risulta concretamente avviata solo una minima parte. Dove sono i 145 milioni di euro che servivano a completare l’infrastruttura portuale? E le agevolazioni per le imprese e le famiglie? E i 100 milioni per un parco delle energie rinnovabili? E il sostegno a Baratti e Populonia? E il fondo nazionale per agevolare gli investimenti di imprese locali? E le politiche attive del lavoro utili per la riqualificazione del polo industriale di Piombino?", dichiarano i consiglieri regionali M5s Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli
"Una situazione ingiustificabile. - proseguono Galletti e Rossi Romanelli - Le mitigazioni e le compensazioni non sono un favore, ma un impegno preciso che deve essere mantenuto fino in fondo. Piombino ha già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, sociali e occupazionali. È una comunità che si è sentita tradita, umiliata e sfruttata. E oggi vediamo che anche le compensazioni promesse restano in larga parte sulla carta".
Per il M5S la Regione deve cambiare rotta: "Occorre lavorare in un’altra direzione, verso un’autonomia energetica regionale capace di aiutare le famiglie a rialzarsi e le imprese a ricostruire un tessuto industriale oggi in grave difficoltà. La transizione energetica resta una priorità strategica e non può essere affidata a soluzioni temporanee legate ai combustibili fossili. Il nostro impegno in Consiglio regionale – concludono i consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli – è e sarà orientato a pretendere il rispetto degli impegni assunti e a costruire un modello energetico e industriale che non scarichi ancora una volta i costi sulla città di Piombino".
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