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RIGASSIFICATORE Martedì 03 Febbraio 2026 ore 17:26

Rigassificatore, il M5s appoggia Giani

Il rigassificatore nel porto di Piombino

Il capogruppo regionale Romanelli: "Rigassificatore simbolo di sudditanza agli Stati Uniti e limite allo sviluppo delle energie rinnovabili".



PIOMBINO — Il Movimento 5 Stelle Toscana, attraverso una nota, esprime piena condivisione per la posizione assunta dal presidente della Regione Eugenio Giani, che, in coerenza con il programma di governo regionale condiviso con il M5s, si è espresso chiaramente contro la permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino.


"La priorità è tenere insieme tutela del territorio, salute dei cittadini e strategia energetica sostenibile per il futuro della Toscana. Per il M5s la transizione energetica non può essere affidata a soluzioni temporanee legate ai combustibili fossili, ma deve puntare con decisione sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e sull’autonomia energetica regionale", dichiara il consigliere regionale e capogruppo M5s Luca Rossi Romanelli.


"L’Europa – e quindi la Toscana – è stata progressivamente condizionata politicamente degli Stati Uniti che ci hanno spinto ad acquistare il loro gas, presentandolo come una scelta per l’indipendenza energetica. - prosegue il capogruppo del M5s - In realtà, si è trattato di una nuova forma di dipendenza, legata ai grandi fondi finanziari internazionali che condizionano la politica americana e, di riflesso, la nostra".

Secondo il capogruppo regionale del M5s "Serve una diversificazione reale delle fonti, fondata sulle risorse del territorio e su scelte sostenibili. In Germania ho potuto visitare un impianto geotermico a iniezione a zero emissioni, con impatto minimo ambientale e acustico ed è legittimo chiedersi se soluzioni di questo tipo non possano essere sviluppate anche in Toscana. Dobbiamo costruire un modello fondato sull’indipendenza dalle logiche della finanza internazionale, che utilizza i conflitti e le crisi per esercitare pressioni economiche e politiche. Un modello fondato sull’autonomia e sulla responsabilità, capace di sottrarsi alle logiche speculative".

"La sfida dell’energia riguarda anche il lavoro e il futuro del sistema produttivo e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili significa abbassare i costi per le imprese, rafforzare l’industria toscana e garantire sicurezza negli approvvigionamenti. Piombino deve avere l’ambizione di percorrere una strada diversa. Questa è un’occasione da cogliere con determinazione", conclude Rossi Romanelli.


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