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mercoledì 16 gennaio 2019

Politica martedì 30 ottobre 2018 ore 09:38

Discarica, crisi Asiu nell'occhio del ciclone

Ugo Preziosi

La crisi Asiu nell'occhio del ciclone. Per Anselmi, chiamato in causa da preziosi già nota. Subito ribattono le liste civiche



PIOMBINO — La manifestazione di sabato mattina in piazza Cappelletti contro i progetti di Rimateria per la discarica di Piombino ha portato diversi strascichi di polemica.

L'intervento ai microfoni di Ugo Prezioni e la chiamata in causa dell'oggi consigliere regionale Gianni Anselmi ha scatenato una serie di reazioni. Gianni Anselmi è stata per due mandati consecutivi sindaco di Piombino, quando era assessore al Bilancio l'attuale sindaco Massimo Giuliani.

"Ho fatto il sindaco fino al Maggio del 2014, l’ultimo bilancio Asiu, certificato da una società di revisione, che ho approvato con gli altri Comuni soci credo risalga al 2012. - ha scritto Gianni Anselmi in un post su Facebook con il quale intendeva rispondere all'intervento in piazza di Preziosi - I problemi finanziari dell’azienda erano noti, come le ragioni (riduzione conferimenti degli speciali per effetto della riduzione spazi in discarica, riduzione conferimenti Lucchini, impatto oneri finanziari) che li avevano generati, e il Consiglio comunale ne era informato. Farei notare che è stato nel tempo esattamente il flusso dei rifiuti speciali a consentire un regime tariffario socialmente sostenibile per famiglie ed imprese e che quando se non sbaglio nel 2010 ritoccammo verso l’alto le tariffe dei rifiuti urbani venne giù una mezza rivoluzione. Ricordo bene che i sindaci avevano già approvato il finanziamento dell’impianto biogas e i piani industriali che avrebbero consentito di traguardare le difficoltà erano costantemente discussi in Consiglio anche con le forze di opposizione".

Non è tardato il commento delle liste civiche unite Un'altra Piombino, Assemblea Sanvincenzina, Assemblea Popolare Suvereto e Comune dei Cittadini.

"Le dichiarazioni di Anselmi, sindaco di Piombino fino al 2014, secondo le quali la situazione finanziaria di Asiu era conosciuta da tutti è a dir poco allucinante. - hanno commentato - La realtà è opposta. Nei Consigli comunali della zona non si è mai discusso del baratro finanziario di Asiu, come non è mai stato autorizzato il conferimento nella discarica di Ischia di Crociano di rifiuti speciali provenienti da zone esterne alla Val di Cornia per tenere basse le tariffe per cittadini e imprese. È vero, invece, che questa prassi è stata oggetto di denunce e interpellanze fatte dalle liste civiche e da altre forze di opposizione, alle quali non sono mai state date risposte esaustive. Se Asiu prendeva rifiuti speciali da fuori in aggiunta a quelli locali per tenere basse le tariffe, vuol dire che la sua gestione era già allora pessima. E se i Comuni soci hanno preferito coprire i buchi di bilancio con i rifiuti speciali vuol dire che erano complici delle inefficienze di Asiu perché funzionali a mantenere il consenso elettorale. Così come non è mai stata data una spiegazione credibile del passaggio ad Ato Sud, degli impianti per la produzione di CDR costruiti e mai utilizzati, delle opere di messa in sicurezza della discarica mai iniziate, dell'impianto Tap inaugurato nel 2009 e mai entrato in funzione, delle bonifiche di Città Futura e della vecchia discarica di Poggio ai Venti affidate ad Asiu e mai realizzate". Non è stato spiegato perché, in presenza di un impianto che doveva produrre conglomix in sostituzione degli inerti di cava, quell'impianto non ha mai lavorato mentre per le cave è stato deciso il prolungamento fino al totale esaurimento dei giacimenti. Tutte scelte compiute senza dare spiegazioni ai Consigli comunali e ai cittadini, mentre crescevano a dismisura i debiti di Asiu".

Dalle liste ce n'è anche per l'attuale sindaco Massimo Giuliani. "Chi è venuto dopo ha pensato di coprire il disastro con un altro disastro: quello di ampliare e rialzare le discariche di Ischia di Crociano e prendere ancora più rifiuti speciali da fuori zona, mentre quelli industriali presenti nel Sin di Piombino restano dove sono".

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata



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