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mercoledì 16 agosto 2017

Lavoro giovedì 10 agosto 2017 ore 09:32

"Chiedo scusa ai lavoratori, ma mi dimetto"

Foto di archivio

Massimo Lami e Andrea Marianelli hanno detto stop con la Fiom presentando le dimissioni. La decisione aleggiava nell'aria da giorni, ma ora è chiara

PIOMBINO — Massimo Lami, rappresentante sindacale Fiom in Aferpi, lo aveva annunciato e nella giornata di ieri ha confermato la decisione di dimettersi da tale ruolo. Tanto da non partecipare al consiglio di fabbrica che si è svolto mercoledì pomeriggio (leggi l'articolo correlato). Stessa decisione per il collegata Andrea Marianelli.

"Chiedo scusa a tutti i lavoratori, chiedo scusa a tutti coloro che mi avevano dato fiducia ma non sono stato in grado e non sono in grado di portare avanti la voce dei lavoratori. - ha esordito Massimo Lami - Credere in un progetto politico/sindacale per me ha significato impegno, passione, dedizione e anche sacrifici. Sentirsi parte di comunità, di una organizzazione a difesa della classe operaia e ad essa dedicare il tempo della mia vita, ha rappresentato fatica ma anche orgoglio e gioia".

Con queste parole Massimo Lami ha chiuso con il ruolo fino adesso ricoperto, che lo ha visto sempre in prima fila assieme ai suoi colleghi nelle battaglie per la vertenza.

"Per questo le dimissioni che mi trovo a presentare sono il frutto di un percorso lungo e doloroso di disaffezione e di presa di coscienza, ma la Fiom che conobbi molti anni fa non ha nulla a che vedere con quella di oggi. Il dibattito, la democrazia e la dialettica interna hanno ceduto il passo all'ostruzionismo. Ma ancor peggio la Fiom si è trasformata in un sindacato di servizi. In questo quadro, la recente firma del nuovo Ccnl Metalmeccanico rappresenta la summa di questa drammatica mutazione, il fatto che non siano rispettato gli accordi firmati come quello della solidarietà".

Adesso, dunque, è arrivata la decisione. "Per queste ragioni ho deciso di lasciare, con sincero rammarico, la Fiom. Non per questo però smetterò di battermi per difendere diritti e lavoro", ha concluso. 

Incisive la parole di Marianelli: "Mi scuso con tutti i lavoratori che mi hanno votato e a chi credeva in me. È arrivato il momento di lasciare la Fiom dopo 31 anni di sacrifici e di militanza questa Fiom non mi rappresenta più, è scaduta nei valori e nei principi che aveva sempre sostenuto. Questa dirigenza latita e ha perso il valore della lotta operaia. Quindi con grande rammarico lascio la Fiom dichiarando le dimissioni".

Dina Maria Laurenzi
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