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domenica 08 dicembre 2019

Lavoro mercoledì 07 agosto 2019 ore 08:43

Jsw, ora i lavoratori vogliono vederci chiaro

Subito dopo l'incontro al Mise confronto con i sindacati. Il Camping Cig chiede assemblee in fabbrica e un dibattito pubblico



PIOMBINO — Dopo l'incontro al Ministero dello Sviluppo economico per il rilancio dello stabilimento siderurgico piombinese, oggi Jsw, i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno ricevuto aggiornamenti da parte del sindaco Francesco Ferrari e del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. 

Lo avevano chiesto da giorni per riuscire ad avere nell'immediato un quadro aggiornato della situazione. Ma stando ai contenuti dell'incontro di martedì pomeriggio non c'è possibilità di soddisfazione da parte dei sindacati. In ballo ci sono ancora i costi dell'energia che deve stabilire il Governo, la scadenza degli ammortizzatori in autunno e il piano industriale che l'azienda deve presentare entro l'anno. Questioni che si traducono nella richiesta di maggiore impegno da parte di Governo e azienda (leggi l'articolo correlato)

Fuori dall'Autorità portuale, mentre il presidente Rossi incontrava i rappresentanti sindacali, i membri del coordinamento Art.1 - Camping cig hanno distribuito volantini sollecitando i sindacati a organizzare assemblee in fabbrica e invitando il sindaco a promuovere un'assemblea pubblica cittadina.

"Ci auguriamo che l’informazione non si arresti agli addetti ai lavori. - si legge nel volantino - Questi incontri sono cruciali per capire se Jsw e Governo stanno muovendo qualche passo concreto verso lo sviluppo di un corposo piano di investimenti o se giocano allo scarica barile, come noi temiamo. Se vogliamo dare sostanza alle parole sovranità e democrazia (cioè alla nostra Costituzione) è necessario che gli esiti degli incontri siano divulgati tra lavoratori e cittadini e siano oggetto di dibattito pubblico. - e hanno aggiunto - Su questo tema noi abbiamo recentemente distribuito una lettera aperta, ove abbiamo espresso il nostro punto di vista sulla situazione, e ove sollecitiamo un dibattito sulla necessità di un piano B, prendendo atto della mancanza di concreti segnali di avanzamento verso i grandi investimenti sbandierati e verso le bonifiche".

"La città ha bisogno urgente di programmare i suoi assetti economico-produttivi e urbanistici futuri. - hanno concluso - Si parla del futuro di tutti e tutti devono poter partecipare alle scelte". Intanto il sindaco di Piombino Francesco Ferrari dal tavolo del Mise ha chiesto che il Comune di Piombino diventi "il coordinatore dell'attuazione dell'intero progetto, con soldi pubblici da gestire direttamente" proprio per partecipare attivamente alle scelte che gravitano attorno a questo scenario (leggi qui l'articolo correlato).



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