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domenica 15 settembre 2019

Lavoro martedì 06 agosto 2019 ore 14:36

Jsw, quatto punti per il rilancio dell'acciaio

"La Regione è pronta. Il Governo si attivi sul costo dell'energia, Jindal investa", ha commentato il presidente Rossi al termine dell'incontro al Mise



PIOMBINO — E' il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a commentare in prima battuta l'incontro di martedì 6 Agosto al Ministero dello Sviluppo economico del gruppo di coordinamento e di controllo per l'attuazione del programma di rilancio dell'area di Piombino.

"Dall'incontro sono emerse quattro questioni fondamentali", ha dichiarato al termine. "La prima: entro Gennaio Jindal deve presentare il Piano industriale affinché a Piombino si torni a produrre acciaio, all'interno del quale deve essere prevista la costruzione dei nuovi forni elettrici. Per garantire la riuscita del Piano, ed è la seconda questione, il Governo deve assicurare un costo dell'energia agevolato, così come avviene, analogamente, in altre zone del paese". Le altre due questioni riguardano i progetti che "Jindal deve presentare in modo da consentire alla Regione di poter usufruire dei fondi europei per l'ambiente e l'azienda deve contestualmente presentare anche altri progetti per la ricerca, la formazione, l'innovazione tecnologica, per un totale complessivo di circa 60 milioni".

"La Regione è pronta", ha tenuto a sottolineare Rossi tornando a ribadire che Governo e azienda devono fare la loro parte (leggi qui l'articolo correlato).

"Chiediamo al Governo di essere altrettanto pronto sul tema del costo dell'energia, che è condizione essenziale perché Jindal faccia gli investimenti. Ci sono già costi di produzione dell'energia agevolati nel nostro paese, si tratta di confermarli anche per Piombino per dar vita ad un'acciaieria elettrica, con un impatto ambientale assolutamente ridotto. Naturalmente chiediamo che subito si presenti anche il progetto per la costruzione di una nuova linea di lavorazione dell'acciaio. - ha aggiunto Rossi - Su quest'ultimo aspetto sia il Comune di Piombino che la Regione si sono impegnate a rilasciare a tempi di record la variante per lo stabilimento".

"Stiamo entrando in una fase cruciale. Bisogna che le istituzioni lavorino tutte insieme e facciano fino in fondo il loro dovere, e che anche i sindacati ed i lavoratori continuino ad essere vigili ed impegnati come sono sempre stati. A Settembre, alla ripresa delle attività - ha concluso Rossi - dovremo avere una risposta sia da parte dell'azienda per quanto riguarda l'impegno a presentare entro Gennaio il Piano industriale con il nuovo impianto siderurgico elettrico, sia, da parte del Governo a risolvere subito il tema dell'energia".

Presente all'incontro, oltre ai sindacati, anche il sindaco di Piombino Francesco Ferrari  assieme all’assessora al Lavoro Sabrina Nigro. "Il Comune di Piombino deve diventare il coordinatore dell'attuazione dell'intero progetto, con soldi pubblici da gestire direttamente", ha detto il primo cittadino. "Il Comune di Piombino deve essere protagonista di questo scenario: non si tratta di una pretesa illegittima e sproporzionata né dal punto di vista istituzionale, dato che il problema è nel territorio di Piombino ed è giusto che il Comune sia il primo attore, né dal punto di vista finanziario. Ciò consentirebbe anche, e non è cosa di poco conto, una gestione di ogni problema a contatto diretto con la popolazione che quotidianamente lo vive e ha diritto, attraverso l’istituzione che la rappresenta direttamente, alla partecipazione e al controllo" (leggi qui l'articolo integrale).



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