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giovedì 19 settembre 2019

Attualità mercoledì 22 maggio 2019 ore 19:11

Al via la Variante per il nuovo treno rotaie

La giunta municipale ha approvato la delibera relativa alla proposta di variante al Regolamento Urbanistico. Passo avanti per l'accordo di programma



PIOMBINO — Va avanti l’iter della variante al Regolamento Urbanistico per consentire la realizzazione di un nuovo impianto di tempra delle rotaie, come richiesto dalla nuova proprietà Aferpi all’inizio di Marzo, da collocare in un’area adiacente all’esistente treno di laminazione.

Questa mattina la giunta municipale ha approvato la delibera relativa alla proposta di Variante al vigente Regolamento Urbanistico, accompagnata da una relazione illustrativa redatta dagli uffici del settore urbanistica di Piombino con la quale si dà avvio al procedimento. Con la delibera si approva anche il testo dell’Accordo di programma per il rilancio del polo industriale di Piombino, in attuazione dell’accordo stipulato nel 2018 al momento del passaggio di proprietà tra Cevital e Jsw, che verrà firmato domani, giovedì 23 Maggio alle 15,30 nella sala consiliare del Comune dal presidente Enrico Rossi, dal sindaco Massimo Giuliani e dal Ceo di Aferpi Fausto Azzi.

L’accordo è il frutto del lavoro svolto in questi ultimi due mesi da Regione, azienda e Comune per definire degli impegni ben precisi da parte dei tre soggetti coinvolti, preliminari alle modifiche urbanistiche richieste per la realizzazione del nuovo impianto. Con l’approvazione di questi atti, si dà il via al procedimento vero e proprio di Variante che dovrà essere portato nel prossimo Consiglio comunale, dopo le elezioni amministrative.

La Variante in oggetto è stata proposta da Aferpi e prevede un investimento di circa 30 milioni di euro.

Nell’accordo che verrà firmato domani in Comune sono tre i punti fondamentali per il rilancio del polo siderurgico: la realizzazione di un polo dell’economia circolare a servizio del processo produttivo siderurgico; la creazione di un tavolo sulle aree demaniali per il recupero delle aree non più utilizzate; la formazione di un coordinamento tra enti locali, azienda e sindacati per le demolizioni e gli smantellamenti con l’impegno a dare priorità all’utilizzo di imprese locali e di lavoratori Aferpi in cassa integrazione.



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