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giovedì 21 novembre 2019

Lavoro venerdì 02 agosto 2019 ore 14:17

Jsw, "azienda e governo devono dire la verità"

E' il coordinamento Art. 1 - Camping Cig a rinnovare l'appello lanciato attraverso una lettera aperta. Quattro le richieste



PIOMBINO — Stanno arrivando al Camping Cig le prime risposte alla lettera aperta indirizzata ai lavoratori, alle forze politiche, sociali sindacali e culturali di Piombino. 

Un appello quello del coordinamento per aprire un dibattito attorno al rilancio dello stabilimento siderurgico di Piombino e agli impegni di Jsw.

"Il 9 e il 23 Luglio si sono svolti infatti importanti incontri al Mise. - hanno ricordato - A giudizio del Camping Cig, Jsw continua a dettare l'agenda, a cui il governo si adegua passivamente. In pratica, a tutt'oggi l’azienda non assume alcun impegno preciso e verificabile sui forni elettrici; né sugli smantellamenti; né sulla tempra, secondo alcuni poco utile senza ammodernamento del Tpp. Da parte sindacale, nessuna iniziativa di mobilitazione, dopo lo sciopero del 26 Giugno. Lo stabilimento perde milioni ogni mese, mentre si tenta di tornare ad assurde produzioni di 30 anni fa, come gli acciai al piombo. In fabbrica si sta instaurando un clima intimidatorio e a ottobre-novembre scadrà la Cig". 

Di fronte a questo quadro "azienda e governo devono dire la verità e dirla subito. - ha proseguito il Camping Cig - A nostro avviso, i fatti dimostrano che che l’azienda non ha alcuna intenzione di realizzare il piano, così come venne annunciato da Jindal a suo tempo, mentre può contare sul silenzio complice delle istituzioni, proprio come ai tempi di Rebrab". 

"Finora - hanno aggiunto - nessun fatto concreto ci spinge a pensare che si stia sviluppando quel piano. Siamo convinti che quel piano non verrà mai realizzato compiutamente: prima lo si ammette, prima possiamo correre ai ripari, senza alimentare nuove narrazioni felici che perpetuano invece l'agonia della fabbrica, dei lavoratori e del territorio". 

Veniamo infine alle richieste contenute nella lettera: con o senza Jindal, la revisione dell’Accordo di programma per affermare la scelta strategica della siderurgia come produzione e lavorazione di acciaio pulito di alta qualità, lontano dall'abitato; la verità sui numeri, a cominciare da quelli forniti sugli occupati attuali; massicci interventi pubblici per far decollare la diversificazione economica; bonifiche del Sito di Interesse Nazionale di Piombino e installazione di attività industriali nuove, sia verticalizzando la produzione siderurgica, sia impiantandone di altra natura.



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