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Attualità venerdì 19 giugno 2020 ore 14:26

Parchi fotovoltaici, il no del Wwf

Pannelli fotovoltaici

L’area di Bocca di Cornia individuata dista poco più di un chilometro dall’Oasi Wwf Riserva Naturale Regionale Padule Orti-Bottagone



PIOMBINO — "E' sempre più evidente ed urgente un cambiamento radicale nell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili per cercare di rallentare gli effetti del cambiamento climatico, causato da un uso spropositato e superficiale dei combustibili fossili. Da sempre questa è la filosofia della nostra associazione, ma questo non può farci abbandonare una visione d'insieme e una tutela del paesaggio che deve essere al primo posto per un territorio come il nostro, già troppo sfruttato industrialmente. Oltre all'annoso problema delle discariche di Rimateria, alla zona industriale lontana dall'essere bonificata e al parco eolico, tutti alle porte di un’Oasi Wwf e Riserva Naturale Regionale (Orti-Bottagone), adesso si profila la perdita dei pochi terreni coltivati nell’area di Bocca di Cornia e di Montegemoli".

E' il Wwf Livorno ha tratteggiare quadro rispetto ai progetti presentati in Regione per due parchi fotovoltaici a Piombino.

"In questo modo non si tutela il suolo, bene sempre più raro e prezioso, ma anzi, si dà un altro colpo alla piccola agricoltura, che deve così cedere ulteriormente il passo agli interessi dei più forti. - hanno commentato - Si fa presente lo studio del Wwf Italia del 2015 Caring for our soil in cui si mette in guardia dalla perdita eccessiva di territorio nazionale e a livello mondiale. E’ da ricordare - hanno aggiunto - che l’area di Bocca di Cornia dista, nella sua parte più orientale, poco più di un chilometro dall’Oasi Wwf Riserva Naturale Regionale Padule Orti-Bottagone. Quest’ultima area naturale vanta la presenza di oltre 230 specie di uccelli alcuni dei quali si irradiano nelle aree circostanti per le loro attività e soprattutto per la ricerca del cibo. Uno tra questi è il Falco di Palude, specie sempre più rara nelle nostre zone di cui una coppia è nidificante nei canneti residui della zona industriale. La presenza di questi animali, certamente difficile in un contesto già ampiamente compromesso, potrebbe risentire in modo definitivo della privazione di un così importante territorio di caccia. Le altre specie che usufruiscono della zona di Bocca di Cornia per alimentarsi sono aironi bianchi maggiori, garzette, bianconi, albanelle reali, smerigli e falchi pellegrini. In alcuni casi si tratta di uccelli stanziali ed in altri di migratori, ma sempre avvistati negli anni nell’area".

Alla presenza di questi volatili si aggiunge la presenza di abitazioni rurali di pregio intorno alle aree interessate porterà che, come sottolinea il Wwf subiranno grosse svalutazioni.

"Per il Wwf Livorno le Istituzioni nazionali e regionali dovrebbero puntare ad incentivare i tetti fotovoltaici (pubblici e privati), senza contribuire ad erodere ulteriori ettari di suolo agricolo. Ci auguriamo quindi un’attenta analisi degli organi competenti a livello di Regione Toscana per evitare un ulteriore danno al paesaggio, alla fauna e all’agricoltura locale, oltre a quei proprietari terrieri che, a differenza di altri, non vogliono cedere i loro terreni, che verrebbero snaturati portando alla svalutazione delle loro abitazioni", hanno concluso. 



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