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martedì 18 settembre 2018

Lavoro sabato 08 settembre 2018 ore 09:20

Pomodoro, la crisi idrica frena la filiera

Serve subito un intervento secondo Remaschi a seguito di un incontro con i rappresentanti del Gruppo Petti e Comune sui problemi del comparto



PIOMBINO — Pieno sostegno della Regione agli investimenti legati alla crisi idrica che ciclicamente colpisce le produzioni in Toscana e soprattutto la Val di Cornia.

E' quanto ha annunciato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi al termine dell'incontro che si è concluso con i rappresentanti del Gruppo Petti, l'azienda che produce conserve di pomodoro con stabilimento a Venturina Terme e Asport regionale, organizzazione di produttori agricoli del pomodoro.

"Metteremo in campo – ha detto Remaschi – le risorse necessarie per lavorare insieme al Consorzio di Bonifica Toscana Costa e Asa affinché sia realizzato un progetto infrastrutturale risolutivo in continuità con quanto già realizzato con le risorse regionali durante la crisi idrica del 2017. Vogliamo fare tutto il possibile affinché il comparto possa migliorare la produzione in termini di qualità e di quantità e perché la Petti rimanga convintamente in Toscana e possa sviluppare l'azienda sul nostro territorio".

Durante l'incontro sulla filiera del pomodoro Toscano nella saletta comunale di Venturina oltre alla Regione c'erano i rappresentanti di Asa, Consorzio di Bonifica, Cia, l’azienda di trasformazione Italian Food del Gruppo Petti e l’Associzione dei produttori ortofrutticoli toscani Asport. L’incontro ha preso le mosse da una stagione difficile ed è sfociata nel comune impegno di formare un tavolo di collaborazione per sostenere un settore che figura tra le eccellenze della zona.

“E’ stato un incontro dove si è preso atto delle difficoltà del mondo agricolo e delle proposte dell'azienda Italian Food, - ha aggiunto la sindaca Rossana Soffritti - il nostro Comune è sempre stato sensibile alla problematica, tanto che da questo territorio sono nati e stanno proseguendo investimenti e programmazioni che cercano di mitigare il problema della scarsità della risorsa idrica a sostegno del mondo agricolo".

Il presidente di Cia Livorno Pierpaolo Pasquini ha posto l'accento sul ruolo dei produttori, convito dell'utilità di un tavolo per mettere a sistema gli strumenti a disposizione e tornare a produrre maggiori quantità di prodotto.

Remaschi ha manifestato anche la volontà di aprire un tavolo specifico sulla filiera del pomodoro al quale saranno chiamate a partecipare le associazioni agricole e l'industria di trasformazione per affrontare i problemi del comparto così da mantenere la qualità e la produzione e salvaguardare l'occupazione.

Passo ritenuto positivo da Pasquale Petti ad di Italian Food. “Ci aspettiamo che le proposte fatte procedano perché in questo momento noi ci stiamo accollando i maggiori costi a causa della scarsità di prodotto. Il problema – ha detto Petti – non è tanto quanto paghiamo il pomodoro, ma averne una quantità sufficiente per permetterci di far lavorare l’azienda al massimo delle sue potenzialità, quando oggi lo facciamo per un terzo. E’ importante avere il pomodoro vicino - ha spiegato Petti - se i produttori locali potranno garantirci il prodotto noi potremo sostenere anche un costo più alto poiché avremmo un risparmio sul trasporto. La nostra richiesta è quella di fare sistema, anche attraverso un contratto di filiera pluriennale, tra tutti i soggetti per recuperare una competitività che abbiamo perso a causa della mancanza di prodotto, per questo lanciamo un messaggio forte alla Regione che, insieme al Comune che ci ha sempre sostenuto, rilanci strumenti per garantire l’approvvigionamento in modo da non mettere in crisi, alla lunga, la sopravvivenza dell'industria in questa localizzazione”.



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