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Politica venerdì 04 novembre 2016 ore 18:21

Ci pensa Gelichi a svincolare dalla monocultura

Riccardo Gelichi, consigliere di Ascolta Piombino

Tante volte sono state chieste proposte alternative alla siderurgia, ora il consigliere di Ascolta Piombino presenta un documento a Maestrini



PIOMBINO — Non servono proposte alternative, per la lista civica Ascolta Piombino bastano soluzioni complementari per lo sviluppo di altre attività oltre alla siderurgia.

La lista ne è fermamente convinta tanto da consegnare all'assessore all'Urbanistica Carla Maestrini e alla giunta un documento per contribuire alla campagna di ascolta promossa in vista dell'adeguamento del Regolamento Urbanistico (leggi l'articolo correlato).

"Turismo, edilizia e nautica sono le parole d’ordine, quello fatto fino ad oggi è evanescente e senza struttura. - ha commentato il consigliere Riccardo Gelichi - Per il turismo si devono togliere lacci e laccioli dalle precedenti previsioni inattuate e inattuabili, partendo dalla costa urbana, con gli ex Macelli, la caserma ex Vigili del Fuoco, l’ex Bernardini, il Centro Velico, Palazzo Appiani, il piazzale di Marina, il tratto di costa che arriva fino al Porto di Salivoli, per questi ambiti portiamo proposte molto concrete di utilizzo per finalità turistico ricettive strutturali, aprendo alla possibilità di investire seriamente su questi tratti di costa". 

Ma per il turismo servono anche servizi e investimenti di restyling del centro urbano, partendo da piazza Dante, corso Italia e piazza Verdi. Ma il centro città non basta, serve un occhio attento anche a Salivoli dove il Promontorio, il Falcone e l’area del campino del Salivoli sarebbero strategici per strutturare complessi ricettivi, concentrando le aree sportive tutte ai Diaccioni, migliorandone la fruibilità generale con illuminazione parcheggi e parchi alberati. Spostandoci fuori dal complesso urbano, Ascolta Piombino vedrebbe bene alla Centrale Enel un contenitore naturale di attività legate alla nautica e al diportismo, insieme a quelle legate all’itticultura e alla filiera del pescato, al posto della vendita di borse di lusso. La Costa Est, invece, contiene ancora ambiti inesplorati come il parco della Sterpaia e le aree limitrofe dove si potrebbero insediare attività turistiche che potrebbero muovere economie anche destagionalizzate. San Quirico, i Parchi e Baratti, infine, per Gelichi sarebbero un volano economico importante se pensati in un’ottica manageriale, di progettazione e di gestione di aree comunali, valorizzandone scopo e autonomia gestionale.

"Serve quindi un grande piano di sviluppo di microeconomia diffusa, e d’imprenditorialità che solo con la necessaria programmazione, insieme alla Regione, possiamo far decollare; - ha concluso il consigliere - basta economie sudice, questa è la vera diversificazione".

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata



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