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venerdì 15 dicembre 2017

Politica martedì 10 ottobre 2017 ore 09:00

"Anomala commistione tra pubblico e privato"

Foto di repertorio

Per Un'altra Piombino la questione legata alla gestione dei rifiuti non può essere messa a tacere e se ci fosse qualcuno che mente uscirà fuori

PIOMBINO — Le liste civiche della Val di Corna erano già intervenute sulla questione rifiuti, ma la lista Un'altra Piombino rincara la dose su tutto: debiti Asiu, discarica e cattivi odori.

"Ora si viene anche a sapere di una anomala commistione tra il servizio pubblico di gestione dei rifiuti e una gestione privata, di mercato, dei rifiuti speciali, compresi anche quelli pericolosi. - ha riferito in una nota di Un'altra Piombino - Di questo intervento di un soggetto privato nella delicatissima e lucrativa gestione dei rifiuti, nessuno sapeva niente, non solo i consiglieri comunali, ma nemmeno i sindaci, che hanno ricevuto da Sei Toscana una semplice comunicazione per conoscenza come se la cosa non fosse di loro competenza" (leggi gli articoli correlati).

In tutto questo, secondo Un'altra Piombino, c'è qualcuno che mente. Ricostruendo la vicenda l'assessora all'Ambiente di Suvereto Jessica Pasquini ha sollevato la questione, a cui ha fatto seguito la replica dei colleghi di Piombino, Campiglia e San Vincenzo che hanno detto di essere a conoscenza; poi la nota del sindaco di Piombino che chiede chiarimenti ad Ato Sud e Sei Toscana (leggi gli articoli correlati).

"Questo fatto riveste una gravità estrema e non può passare sotto silenzio: ne va di mezzo la credibilità delle istituzioni. - ha aggiunto Un'altra Piombino - A nostro avviso, confondere la gestione di un servizio pubblico con l'iniziativa privata sul mercato degli speciali apre a grossi rischi un settore che invece ha bisogno di grande trasparenza. Per questo le decisioni sugli indirizzi e le strategie di gestione devono essere collegiali e trasparenti. Questa vicenda dimostra invece ciò che noi denunciamo da tempo, inascoltati: che gli strumenti di democrazia all'interno di grandi ambiti, come Ato, sono inevitabilmente e pericolosamente insufficienti e il controllo da parte dei territori diventa impossibile. - e hanno concluso -Soprattutto non è accettabile il silenzio calato su tutta la questione: deve essere fatta chiarezza ed è necessario che chi mente risponda di ciò in consiglio comunale". 

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