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mercoledì 28 settembre 2016

Politica sabato 30 gennaio 2016 ore 11:54

Rimateria, per decidere servono maggiori dettagli

Per i consiglieri comunali il materiale fornito è insufficiente per una visione chiara del business di Rimateria. Ecco come è andata

PIOMBINO — Il consiglio monotematico dedicato al progetto Rimateria (leggi l’articolo consigliato in basso per saperne di più, ndr) ha cercato di fare maggiore chiarezza sul piano di gestione dei rifiuti speciali in Val di Cornia.

I consiglieri comunali hanno potuto esprimere il loro parere e approfondire ulteriormente le caratteristiche di questo progetto.

Per Daniele Pasquinelli del Movimento 5 Stelle è importante approfondire l’aspetto dell’impatto ambientale dei rifiuti pericolosi sul territorio. Dal punto di vista economico finanziario, invece, da chiarire l’impatto del debito di Asiu sui Comuni. Altre questioni e dubbi sono legati invece alle possibilità di sostenibilità del progetto presentato, nel caso in cui Aferpi non producesse scorie.

Per Riccardo Gelichi di Ascolta Piombino le linee strategiche di Rimateria non rientrano tra i compiti dei Comuni che, in questo campo, devono occuparsi principalmente di raccolta dei rifiuti urbani e decoro della città. Tutto il resto spetta alle aziende private dal momento che una partecipata entrerebbe sul mercato con anche i soldi dei cittadini.

Per Carla Bezzini di Un'altra Piombino è bene comprendere approfonditamente la conseguenza della situazione debitoria di Asiu e il piano di rientro di questo progetto

Una richiesta di conoscere i dettagli del piano industriale è arrivata anche da Fabrizio Callaioli da Rifondazione Comunista, che ha espresso preoccupazioni sull’alta percentuale delle quote dei privati nel progetto di Rimateria (75%) e sulle necessità di avere solide garanzie perchè il progetto stesso non confligga con le ragioni del pubblico interesse. Tra i punti nevralgici l'importanza della sicurezza sul lavoro e l'importanza di trattare i rifiuti speciali "in casa".

Anche Francesco Ferrari di Forza Italia-Ferrari Sindaco ha espresso la necessità di discutere meglio e approfondire gli scenari di Rimateria proprio alla luce della precedente esperienza di Tap. Fondamentale per il consigliere il ruolo della politica che dovrebbe dettare le linee guida, l'importanza di conoscere i privati che intenderanno investire in Rimateria e la premura di non incorrere in conflitti di interesse.

Il gruppo di maggioranza ha concordato sull'importanza di questo percorso di concertazione per la realizzazione delle bonifiche e per favorire nuova occupazione.

In molti si sono domandati su cosa sia servito questo consiglio comunale monotematico e la risposta è arrivata direttamente dal presidente di Commissione Partecipate Marco Mosci (Sinistra per Piombino), suffragata dall’assessore all’Ambiente Marco Chiarei e dal sindaco Massimo Giuliani in persona.

Fondamentalmente il consiglio è servito per sondare il terreno e capire gli umori dagli scranni consiliari. Tutta l’opposizione si è compattata per richiedere maggiori informazioni sulle dinamiche progettuali; il piano predisposto per le banche o un ulteriore documento ad hoc, per esempio, potrebbero essere utili per un sereno studio e una decisione alla luce del sole. 

Nessuna preclusione, insomma, solo la necessità di approfondire il business di Rimateria.

Dina Maria Laurenzi
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