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venerdì 06 dicembre 2019

Politica martedì 13 novembre 2018 ore 15:20

No al referendum Rimateria, tutte le reazioni

Levata di scudi della politica per affiancare il Comitato Salute Pubblica nelle possibili azioni da compiere dopo il no al referendum Rimateria



PIOMBINO — Il Movimento 5 Stelle ha detto che non si fermerà di fronte alla bocciatura della commissione referendaria in merito alla richiesta di referendum sull'ampliamento della discarica Rimateria. 

"La volontà politica della maggioranza che sostiene l'amministrazione di questo Comune era chiara da tempo, - hanno commentato in una nota - quindi da parte nostra non c'è alcuna sorpresa. In attesa di conoscere le motivazioni con le quali la commissione ha bocciato il quesito per cinque voti ad uno, ci rivolgiamo alla cittadinanza che fino ad oggi ha chiesto a gran voce questo referendum dicendole che abbiamo perso una battaglia, ma non la guerra". 

"Referendun o meno, - hanno aggiunto i pentastellati - proveremo con tutti i mezzi a nostra disposizione e sempre a fianco del Comitato Salute Pubblica, a fare sì che Rimateria diventi lo strumento per fare ciò per cui è nata, ovvero le bonifiche del Sin di Piombino. Se questo territorio vuole avere un futuro deve essere bonificato e non diventare un polo di attrazione di rifiuti da tutta Italia, vincolando così qualsiasi forma di programmazione territoriale attuale e futura", hanno concluso.

Anche la Lega si è espressa all'indomani della decisione della commissione. “Siamo assolutamente contrari a quanto deciso dalla Commissione che ha stoppato il primo quesito referendario relativo alla realizzazione di una nuova discarica per rifiuti speciali", ha affermato il consigliere regionale Roberto Biasci convinto che il coinvolgimento dei cittadini fosse stato doveroso e importante.

“La problematica non è assolutamente secondaria - ha aggiunto l’esponente leghista - ed auspichiamo, dunque, che il prossimo Consiglio comunale possa in qualche modo ribaltare quanto inopportunamente deciso dalla Commissione. Al limite si potrebbe puntare a cambiare nella forma, ma non nella sostanza, i due quesiti per i quali, lo ribadiamo, la popolazione ha tutto il diritto di esprimersi”.

Il consigliere comunale del Partito di Rifondazione Comunista Fabrizio Callaioli in un post su Facebook ha sottolineato come l'Amministrazione comunale stia "incrinando sempre di più il rapporto di correttezza con la cittadinanza". 

La denuncia non si limita solo al primo no per la richiesta di referendum, ma anche al comportamento della maggioranza di governo della città per la vendita dei pacchetti azionari di Rimateria, oggetto del secondo quesito referendario sottoposto all'attenzione della commissione.

"Il 18 Settembre il Comitato di salute pubblica deposita la richiesta referendaria; il 24 Settembre perfezionano la vendita del primo lotto del 30 per cento di azioni a Unirecuperi; il 29 settembre viene dato inizio alla procedura di vendita del secondo pacchetto azionario, sempre del 30 per cento. - ha ricordato Callaioli - Quindi, quello che deve saltare agli occhi è che l'amministrazione ha accelerato la vendita delle azioni dopo la richiesta di referendum. Un comportamento volto ad eludere dichiaratamente la volontà popolare, in barba allo statuto comunale e alla commissione che si stava occupando dell'ammissibilità del referendum".

Per il consigliere comunale Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino) tutta la faccenda della discarica è una decisione paradossale. Lo ha detto in un post su Facebook. "Ci dicono che vorrebbero ripulirci dalle discariche con un'altra, da 2,5 milioni di metri cubi. A breve, preparatevi, vi diranno che senza discarica non si colerà acciaio. Stranamente, non ci sono mai alternative e i lavoratori, sempre appesi a un filo. La città è stanca".

Sulla necessità di accogliere il referendum nei giorni scorsi anche le forze che finora hanno sostenuto la maggioranza, dall'appello del consigliere di Sinistra per Piombino Marco Mosci alla lista civica Spirito Libero dei quali c'è chi invoca una chiara presa di posizione per far cadere la maggioranza.

Intanto il Comitato Salute Pubblica, che da mesi si è battuto per far valere le sue ragioni, dà appuntamento martedì 13 Novembre alle ore 21 all'auditorium del Centro Giovani.



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