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venerdì 19 luglio 2019

Elezioni lunedì 06 maggio 2019 ore 12:20

Sanità, richieste di Fials ai candidati a sindaco

Ospedale di Piombino

Venerdì scorso si è svolto un incontro con tre dei candidati a sindaco di Piombino. Fials ha inviato un documento con le priorità a tutti i candidati



PIOMBINO — La Fials (Federazione italiana autonomie locali e sanità) provinciale nei giorni scorsi ha incontrato tre dei candidati a sindaco del Comune di Piombino e con una nota spiega quali sono state le sue richieste per il territorio.

"Ai candidati a sindaco della Città di Piombino incontrati venerdì scorso, Francesco Ferrari, Daniele Pasquinelli e Fabrizio Callaioli, che ringraziamo per il tempo e l’attenzione che ci hanno prestato, - spiega la segreteria provinciale di Fials - abbiamo consegnato un documento, inviato anche agli altri futuri sindaci, che riassume la nostra posizione come Fials in tema di sanità e richiede loro alcuni impegni specifici". 

"Premesso - prosegue Fials - che il Fials attribuisce ai Sindaci e alle Assemblee elettive nella loro espressione democratica della volontà popolare un ruolo di rilievo per garantire il diritto alla salute dei cittadini nel quadro di un indispensabile investimento nella risorsa del personale, delle strutture e delle apparecchiature inserito in un adeguato modello organizzativo. Riassumiamo di seguito alcuni punti per i quali chiediamo:

- Un impegno per riproporre una vasta mobilitazione popolare per modifiche radicali alla Legge Regionale n.84/2015 per avere prodotto Aziende territoriali di dimensione 'gigantesche', ingestibili per catene di comando lontane dai punti di erogazione dei servizi, incapaci di cogliere le esigenze dei cittadini e correggerne le disfunzioni, incapace di adottare modelli organizzativi omogenei per zona socio sanitaria con erogazione di livelli di prestazioni e assistenza diversi, proliferazione di apparati e mantenimento di 'carrozzoni' inutili come Estar e Società della Salute, per la devoluzione di prestazioni al settore privato".

"Il Fials - prosegue la nota - ripropone la battaglia già intrapresa per fermare il disastro prodotto da questa 'controriforma' mentre i sindacati Confederali si erano schierati contro il referendum per la sua abrogazione. Sindacato Confederali che non ultimo a marzo hanno sottoscritto con la Regione Toscana il 'Patto sociale per la Salute' che limita le assunzioni al turno over 2019 lasciando senza sostituzione le altre decine di posti persi negli anni precedenti".

Fials inoltre a chi governerà il territorio richiede "un impegno per riappropriarsi del ruolo di programmazione sanitaria e modificare il comportamento subalterno svolto finora dalla Conferenza dei sindaci alla direzione della Usl Toscana nord ovest. Non abbiamo mai riscontrato osservazioni del Sindaco di Piombino sul Bilancio della Usl nord ovest in ordine alla allocazione e spesa delle risorse, mai assistito a prese di posizioni contro gli sprechi, le disfunzioni organizzative, le riorganizzazioni selvagge della Direzione Aziendale che hanno penalizzato la sanità di Piombino e della Val di Cornia ad esempio riducendo il numero dei posti letto dell’Ospedale, istituendo il modello per intensità di cura che ha fatto perdere le specializzazioni e che era finalizzata alla riduzione del personale del comparto". 

"Occorre abbandonare l’idea che la Sanità è un luogo dove la democrazia e la partecipazione è abolita - aggiungono da Fials - dove la Direzione Aziendale non rende conto a nessuno" e perciò chiedono "un impegno per modificare il Piano di programmazione Usl Toscana nord ovest 2018/2019 approvato all’unanimità dalla Conferenza dei Sindaci, che per la Val di Cornia dispone chiusure es. punto nascita, non fornisce nessuna certezza su finanziamenti e tempi delle nuove attività es. il SPDC (servizio psichiatrico di diagnosi e cura con posti letto specifici senza più dover ricoverare i pazienti psichiatrici in medicina con inevitabili problemi) , il servizio di emodinamica e le Case della Salute i cui lavori dovevano già iniziare nel 2017".

Un'altra richiesta riguarda "un impegno per rivedere la scelta dell’Ospedale Unico Valli Etrusche sui due Presidi di Cecina e Piombino i cui obiettivi sono miseramente falliti perché questo ospedale Unico non ha realizzato quel necessario salto di qualità per acquisire la classificazione di ospedale di I livello".

Infine Fials chiede "un impegno per sollecitare la Direzione Aziendale a definire con i sindacati un piano adeguato dei fabbisogni e a rispettare i diritti dei lavoratori. Il personale costituisce una delle risorse fondamentali del Servizio Sanitario. Per il Fials è necessario produrre investimenti in termini di acquisizione di operatori in rapporto non solo all’espletamento dei servizi ma correlandoli alla fruizione dei diritti e all’esigenza primaria di operare in sicurezza. Per il Fials è indispensabile definire dotazioni organiche adeguate ai carichi di lavoro e al rispetto dei diritti dei lavoratori anche alla luce dell’incremento delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale stanziare dal Governo insieme al superamento del tetto della spesa dell’anno 2004 ridotta dell’1,4 per cento".



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