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mercoledì 22 maggio 2019

Attualità mercoledì 21 novembre 2018 ore 10:47

Turismo e commercio, quale futuro con la discarica

La Confcommercio sottolinea come il futuro della discarica possa danneggiare lo sviluppo di turismo e commercio. Chieste scelte chiare e precise



PIOMBINO — Ampliamento della discarica a Piombino? Anche i commercianti dicono no a qualsiasi altro rifiuti che arrivi da fuori. 

"Le decisioni che prendiamo oggi su come utilizzare il nostro territorio condizioneranno per decenni quello che qui faremo in futuro. Le esperienze passate ci avrebbero dovuto insegnare almeno questo", hanno commentato dalla Confcommercio di Piombino.

La lente piuttosto è stata messa sui siti da bonificare come l'Enel dismessa e il ragionevole compromesso tra necessità di stoccaggio rifiuti e compatibilità con il territorio. "Il dibattito scaturito dimostra la positiva presa di coscienza da parte di una larga parte della nostra comunità su ciò che una scelta del genere comporta e quali conseguenze avrà anche nel lungo termine. - si legge in una nota - La Confcommercio Piombino da anni si è prodigata per affiancare al futuro industriale di questa città anche un’alternativa economica commerciale e turistica che potesse essere di supporto alla persistente difficoltà del settore siderurgico. Tale alternativa in questa città e presso la sua Amministrazione viene spesso rammentata solo nei momenti più bui della vertenza industriale, quando tutto sembra perduto e le alternative mancano. Disgraziatamente però, come la cultura industriale ha bisogno di una base solida, così anche una seria imprenditoria turistica non si improvvisa a fasi alterne". 

Quello che Confcommercio chiede all'Amministrazione è di "ponderare attentamente la scelta che si accinge a compiere; - hanno aggiunto - la soluzione alle difficoltà di bilancio dell'attuale discarica non siano l’elemento prevalente nella valutazione del problema. La discarica avrà un futuro: - hanno sottolineato come ricordato dai dirigenti Aferpi quando ripartirà la produzione tonnellate di scorie dovranno essere stoccate e analogamente la rottamazione dei vecchi impianti fornirà grandi quantità di materiale da collocare in loco. Questa esigenza però non deve essere assimilata al previsto conferimento in discarica di rifiuti provenienti da altri territori. La prospettiva che Piombino divenga un polo attrezzato per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti crediamo sia veramente l’opposto di quanto da noi auspicato da anni. Pensiamo anche che l’interesse dimostrato da un paio di aziende che trattano a vario titolo rifiuti, di insediarsi nei pressi della discarica, sia una singolare ma allarmantissima coincidenza".

Magari, secondo Confcommercio, la discarica di Ischia di Crociano potrebbe farsi carico oltre delle necessità dell'industria, anche del trattamento e smaltimento rifiuti per il recupero di aree come quella dell'Enel, allontanando l'ipotesi di accogliere rifiuti da fuori.

"Le imprese hanno bisogno di scelte chiare e precise per programmare la propria attività", hanno proseguito nella nota sottolineando gli sforzi delle imprese specie quelle che metteranno in campo quelle di Costa Est danneggiate dal maltempo. "Pertanto - hanno concluso - confidiamo che l'attenzione al turismo e commercio non si fermi soltanto all'occorrenza ma che sia oggetto di sviluppo e scelte attentamente meditate".



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