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giovedì 19 settembre 2019

Politica sabato 16 settembre 2017 ore 14:22

"Attacchi personali e di basso profilo politico"

Il sindaco Bandini risponde agli attacchi dei consiglieri di minoranza dopo il rimpasto in giunta: "Dubbi sulla loro onestà intellettuale"



SAN VINCENZO — Il sindaco Alessandro Bandini risponde al comunicato congiunto pubblicato sulla stampa dai consiglieri di Assemblea Sanvincenzina e Sìamo San Vincenzo dopo il rimpasto delle deleghe in giunta (leggi l'articolo correlato).

“Le minoranze dovrebbero essere stimolo e proposta alternativa verso chi governa, invece Assemblea Sanvincenzina e Sìamo San Vincenzo si riducono a fare attacchi personali e di basso profilo politico ormai da 3 anni. Oggi la novità politica è questa, rimane la sigla A.S. ma si trasforma il contenuto in Accozzaglia Sanvincenzina; questa ai fatti è la minoranza rappresentata in Consiglio comunale totalmente incoerente con i loro programmi elettorali e verso i propri elettori. – ha risposto il sindaco Alessandro Bandini - Rimango basito leggendo quanto scrivono i consiglieri di minoranza che sembrano sempre più lontani dall’affrontare temi importanti nelle scelte politiche per il nostro paese e si uniscono solo per attaccare personalmente il sindaco e la giunta creando una nuova identità politica che non potrà mai stare insieme per i principi che stanno alla base dei loro programmi elettorali. L’unico collante che li tiene uniti è strumentalizzare senza logica politica temi futili e non utili allo sviluppo di San Vincenzo, senza mai aprire o chiedere un confronto costruttivo”.

“Strumentalizzare e campicchiare sperando in una crisi del gruppo di maggioranza, utilizzando la vicenda delle dimissioni di Francesca Bientinesi dopo un anno e mezzo, fa sorgere dubbi concreti sull’onestà intellettuale dei consiglieri di minoranza oltre al fatto che tutti e due i gruppi hanno fatto richiesta di accesso agli atti e quindi con una chiara conoscenza delle lettere intercorse tra me e l’ex assessore, che per onor di cronaca sono tre e non solo quella che per comodo è stata presa in considerazione”, ha aggiunto il sindaco rimarcando le motivazioni che hanno spinto alla nuova distribuzione delle deleghe taciute nelle considerazioni fatte dai gruppi di minoranza (leggi l’articolo correlato).

Sul modus opernadi del primo cittadino? Bandini è chiaro: “Per mio carattere metto serietà e dedizione in ciò che faccio, affronto i tanti e svariati problemi che ogni giorno si presentano e mi impegno per trovare soluzioni possibili, ma di sicuro tutto questo rimane sconosciuto a qualche consigliere che in Comune non viene mai”.



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