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sabato 22 settembre 2018

Attualità mercoledì 30 novembre 2016 ore 10:57

Parodi spinge per il blocco delle tariffe Tari

Giuliano Parodi, sindaco di Suvereto

Durante l'assemblea straordinaria dell'Ato Sud, il sindaco di Suvereto riproporrà il congelamento delle tariffe come già anticipato ai 106 sindaci



SUVERETO — Si terrà il 5 dicembre l'assemblea straordinaria Ato Sud con all'ordine del giorno la presa d'atto delle dimissioni irrevocabili del dottor Corti dalla carica di direttore generale, le deleghe di firma per l'ordinaria amministrazione dell'ente e le comunicazioni da parte del presidente di ANAC di avvio del procedimento di proposta di adozione delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio nei confronti di Sei Toscana e di Siena Ambiente (leggi l'articolo correlato).

Il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi, però, si aspettava che all'ordine del giorno ci fosse anche la sua proposta formalizzata ai 106 sindaci soci di Ato Sud per bloccare qualsiasi aumento tariffario della Tari dal 2017 (leggi l'articolo consigliato).

“Il 5 dicembre - ha commentato il sindaco Giuliano Parodi - invito tutti i cittadini a partecipare ai lavori dell'assemblea che sono pubblici. In quella sede proporrò di deliberare il blocco delle tariffe come misura di salvaguardia nei confronti dei cittadini. Mi auguro che tutti i sindaci presenti votino a favore di questa mia proposta. Sarebbe inconcepibile - ha sottolineato il sindaco - dover discutere un piano economico finanziario 2017 viziato dall'indagine in corso, e licenziare come nulla fosse un aumento delle bollette". 

"E' necessaria una forte presa di posizione da parte degli amministratori, anche nei confronti di un sistema fortemente voluto da Enrico Rossi e dalla Regione Toscana che e' chiaramente fallimentare. - ha aggiunto Parodi - L'Ato dovevano garantire economie di scala, in realtà sono diventati una trappola, da una parte qualche furbetto ha fatto i suoi sporchi affari e dall'altra per i cittadini un abbassamento della qualità dei servizi e un aumento vertiginoso dei costi. La politica e la Regione non possono far finta che sia solo una responsabilità di un direttore che ha sbagliato, ma deve farsi carico del suo fallimento e rimettere in discussione tutto l'impianto".



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