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venerdì 20 settembre 2019

Attualità venerdì 24 maggio 2019 ore 11:58

La lente del Wwf su promontorio e aree Sic

Entrambe le aree sono Sic, ovvero Siti di interesse comunitario, che richiederebbero misure particolari per la tutela e la valorizzazione



VAL DI CORNIA — Il vicepresidente del Wwf Livorno, Stefano Gualerci, pone l'accento sui Sic della Val di Cornia facenti parte della Rete Natura 2000: il promontorio di Piombino e Monte Calvi di Campiglia Marittima. Queste sono aree tutelate dalla Direttiva Habitat ed Uccelli, a livello di Comunità Europea ma nei fatti "sono state dimenticate per anni da chi dovrebbe occuparsi della cosa pubblica e lasciate in balia della caccia selvaggia, del taglio del bosco scriteriato, del becero vandalismo e dell'incuria in generale". 

"Per esempio, - ha spiegato Gualerci - il Sic di Monte Calvi, più di 1000 Ha, è assediato dalle attuali coltivazioni di cava, nonché da malsani progetti di loro espansione e riapertura di future piccole cave sul versante castagnetano. Inoltre, a causa dei limitati controlli, rischiano di farla da padrone quelli che si spacciano per cacciatori ma che dovrebbero essere annoverati in tutt'altra categoria. Basta fare un giro per il bosco e contare gli appostamenti abusivi, denominati trampolini. Inoltre è facile imbattersi in resti di fuochi dove vengono bruciate cartucce ed altri rifiuti; nonché il luogo subisce anche il rumore dei fuoristradisti della domenica e di chiunque frequenti quei luoghi con scarso amore. Infine, ma non ultimo, il taglio spesso selvaggio e con scarso criterio del manto arboreo. Il tutto a danno della collettività e del vicino parco archeominerario di San Silvestro. Stesso destino sta attraversando il bellissimo promontorio di Piombino, - ha aggiunto - troppo spesso negli ultimi anni al centro di frizioni tra la proprietà privata e le associazioni venatorie. A testimoniare questo, per entrambi i Sic, associazioni e guide ambientaliste, che hanno seri problemi a proporre trekking in autunno. E' pur vero che il promontorio è in buona parte una proprietà privata, ma la tutela che cala su di esso a livello Europeo lo rende sempre di più un bene comune e non un cortile condominiale".

Per questo il rappresentante Wwf offre la collaborazione dell'associazione per migliorare la sentieristica e valorizzare il turismo destagionalizzato, ma soprattutto aprire un confronto con le Amministrazioni e le altre associazioni.

"Queste aree sono importanti per la tutela di ambienti e specie rare. - hanno concluso - Servirebbe, quindi un progetto/programma di valorizzazione e tutela che veda capofila le Istituzioni, che ripetiamo hanno l'obbligo di tutelare il bene comune, e che coinvolga seriamente tutte la realtà associative interessate al bene del territorio senza secondi fini".



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