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Politica giovedì 27 aprile 2017 ore 11:54

Consiglio, Gelichi stampella della maggioranza?

Riccardo Gelichi

Il consigliere di Ascolta Piombino rimane in aula e garantisce il numero per proseguire il consiglio. Ecco le ragioni di Gelichi dopo le accuse social



PIOMBINO — Durante il consiglio comunale iniziato questa mattina, al momento dell'approvazione del rendiconto di gestione 2016 del Comune (leggi l'articolo consigliato), le opposizioni consiliari M5s, Prc, Un'altra Piombino e Ferrari Sindaco-Forza Italia sono uscite dall'aula credendo di far venir meno il numero legale per procedere con i lavori in sala consiliare. 

Ma così non è stato, il numero 13 è stato garantito. A far discutere la scelta del consigliere Riccardo Gelichi di Ascolta Piombino che pur sedendo tra le opposizioni, ha deciso di rimanere in aula. Un gesto che ha scatenato i pareri delle opposizioni.

"Il bilancio passa con la presenza, astenuto, di Riccardo Gelichi, teoricamente opposizione. La maggioranza non aveva garantito numero legale al provvedimento più politico di tutti", tuona in gruppo su Facebook il consigliere Mario Gottini (M5s).

"Ci sono 15 ordini del giorno da discutere presentati dalle minoranza. Io sono qui per questo. - ha risposto il consigliere Gelichi rispondendo alla polemica squisitamente politica scatenata sui social - Ci sono dei cittadini che aspettano risposte dalle mie mozioni. Non mi meravigliano queste interpretazioni della democrazia, o con me o contro di me, non mi appartengono".

Vero è che la presenza del consigliere di Ascolta Piombino e l'astensione durante la votazione ha garantito il numero legale. Se fosse uscito dall'aula non sarebbe caduta l'Amministrazione, ma il punto e tutti gli altri argomenti in programma sarebbero stati spostati al prossimo consiglio comunale.

Il consiglio, dunque, non è stato interrotto. I consiglieri di opposizione inizialmente usciti dall'aula sono poco dopo rientrati per continuare a discutere le interrogazioni e mozioni previste in consiglio.

Alle 12.30, però, il consiglio comunale si è sciolto comunque per mancanza di numero legale. Era stata appena discussa l'interrogazione del consigliere Francesco Ferrari relativa alla petizione a tema turismo (leggi l'articolo consigliato). A quel momento doveva essere discussa la mozione relativa alla paventata chiusura del Giudice di Pace, ma stavolta è stata la maggioranza a far mancare il numero legale.

Dina Maria Laurenzi
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