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Cronaca Martedì 21 Luglio 2026 ore 18:10

"Filiera sicura", chiuso un ristorante

Controlli della Guardia costiera a tutela della salute dei cittadini lungo la filiera dei prodotti ittici su costa ed entroterra



PIOMBINO — Con l'arrivo della stagione estiva e il conseguente aumento della domanda di prodotti ittici, la Guardia costiera ha ulteriormente rafforzato l'attività di vigilanza lungo l'intera filiera della pesca, concentrando l'azione ispettiva non solo nei luoghi di sbarco e commercializzazione, ma anche presso depositi, grossisti, importatori e mezzi di trasporto operanti nell'entroterra toscano.

L'obiettivo è quello di intercettare i prodotti ittici illegali o non conformi prima che vengano immessi in commercio e raggiungano pescherie, ristoranti e consumatori, garantendo così la tutela della salute pubblica, la trasparenza del mercato e la salvaguardia delle risorse marine.

È in questo contesto che si è conclusa l'operazione regionale "Filiera sicura", coordinata dalla Direzione Marittima della Toscana, che ha visto impegnati gli ispettori pesca della Guardia Costiera in una vasta attività di controllo su tutto il territorio regionale.

L'operazione ha prodotto risultati di assoluto rilievo: 230 controlli eseguiti lungo la filiera ittica hanno consentito di accertare 27 illeciti amministrativi, con il sequestro di circa 3.000 chilogrammi di prodotti ittici e l'elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 50.000 euro.

Particolare attenzione è stata rivolta alla provincia di Firenze, uno dei principali poli logistici per la distribuzione dei prodotti ittici destinati sia al mercato toscano sia a quello nazionale. Qui gli ispettori della Guardia costiera hanno sequestrato circa 2 tonnellate di prodotti ittici di varie specie detenuti da un grossista privo della prescritta documentazione attestante la tracciabilità.

Le successive verifiche hanno inoltre evidenziato che parte del prodotto risultava scaduto e conservato in condizioni non conformi alla normativa vigente, circostanze che ne hanno impedito l'immissione sul mercato, scongiurando potenziali rischi per la salute dei consumatori.

Di particolare rilievo investigativo è stata anche l'attività svolta nei confronti di un grossista operante nella provincia di Livorno. Attraverso un'approfondita verifica documentale incrociata, gli ispettori hanno accertato la commercializzazione di un ingente quantitativo di gambero rosso in assenza della prescritta documentazione di tracciabilità.

L'accertamento assume una rilevanza ancora maggiore alla luce delle misure di gestione della risorsa adottate dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che ha introdotto specifici limiti di cattura attraverso un sistema di quote assegnate ai pescherecci autorizzati.

Si tratta di uno strumento fondamentale per garantire la conservazione di una risorsa particolarmente pregiata e vulnerabile, la cui consistenza nei nostri mari ha mostrato segnali di progressiva riduzione. Il rigoroso controllo della filiera commerciale rappresenta quindi un elemento essenziale per contrastare fenomeni di pesca e commercializzazione illegale che rischiano di compromettere gli sforzi di tutela della specie.

L'attività ispettiva ha interessato anche il settore della ristorazione. Gli ispettori della Guardia Costiera di Piombino e Portoferraio hanno effettuato verifiche presso le cucine di alcune strutture ricettive. 

In particolare, a Piombino, nel corso di un controllo congiunto con i funzionari della USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione – Unità Funzionale Sicurezza Alimentare, sono emerse gravi carenze igienico-sanitarie che hanno indotto l'Autorità sanitaria a disporre la chiusura temporanea di un ristorante fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa.

L'operazione "Filiera Sicura" conferma il ruolo centrale della Guardia Costiera nella tutela della legalità lungo tutta la filiera ittica, dalla cattura fino alla tavola, attraverso un'attività di controllo che coniuga la protezione dell'ecosistema marino con la salvaguardia della salute dei consumatori e la difesa degli operatori economici che rispettano le regole.

Le attività di vigilanza proseguiranno senza soluzione di continuità per tutta la stagione estiva, periodo in cui aumenta sensibilmente il consumo di prodotti della pesca.

L'obiettivo è garantire che il pesce destinato alle tavole dei cittadini e dei numerosi turisti presenti sul territorio sia pienamente conforme alle normative vigenti, correttamente tracciato e commercializzato nel rispetto della sostenibilità ambientale e della leale concorrenza.


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