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RIGASSIFICATORE Sabato 25 Luglio 2026 ore 06:05

"Promesse infrante e silenzio istituzioni"

Il Comitato Salute Pubblica chiede conto alla Giunta e risposte immediate alla città



PIOMBINO — "Luglio 2026 doveva rappresentare una data spartiacque per il futuro di Piombino, il termine inderogabile per l'uscita del rigassificatore dal porto cittadino. Oggi, invece, ci troviamo a prendere atto di una realtà ben diversa e profondamente ingiusta, la nave è ancora lì e rischia di rimanerci per un tempo indefinito, nel silenzio surreale di chi aveva promesso di difendere il territorio".

Così il Comitato Salute Pubblica a Piombino è tornato sulla questione della permanenza della nave rigassificatore nel porto della città.

"Con l'approvazione del D.L. 32/2026 lo scorso 11 marzo, il Governo ha stabilito una proroga sine die, cancellando ogni scadenza. Di fronte a questo strappo, le istituzioni locali, dal sindaco alla Giunta, fino al Consiglio Comunale, hanno scelto la via della rinuncia. - hanno ricordato in una nota - Dopo la delibera per il ricorso al TAR nel 2022, la firma della petizione nell'ottobre 2025 e le accorate prese di posizione in Consiglio, la risposta della maggioranza si è dissolta in un silenzio inaccettabile. Una responsabilità che il Comitato Salute Pubblica estende anche alle forze di minoranza, colpevoli di non aver esercitato con sufficiente incisività il proprio ruolo di controllo e di stimolo".

"I cittadini non sono disposti ad accettare passivamente questo tradimento delle aspettative e delle garanzie sulla sicurezza", hanno proseguito annunciando una formale richiesta al sindaco, alla giunta e all'intero Consiglio comunale affinché facciano chiarezza e rispondano a tre quesiti fondamentali: Quali atti ufficiali, ricorsi o iniziative giudiziarie sono stati intrapresi o si intendono intraprendere nell'immediato per impugnare e contrastare la proroga disposta per legge, che ha scavalcato la via amministrativa ordinaria? Quali misure urgenti si intendono avviare per garantire l'incolumità della popolazione di fronte ai rischi connessi all'impianto?

Per il Comitato, inoltre, è indispensabile la convocazione immediata di un Consiglio Comunale aperto e monotematico.

"La comunità piombinese ha dimostrato pazienza, ma non ha memoria corta. È il momento che le istituzioni si assumano, davanti ai cittadini, le responsabilità delle proprie scelte e del proprio operato", hanno concluso.


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