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RIGASSIFICATORE Martedì 26 Agosto 2025 ore 15:00

Rigassificatore, Avs chiede rispetto degli accordi

Diletta Fallani

Fallani (Avs): "Piombino non può essere usata come tappo per coprire le inefficienze di una strategia energetica miope"



PIOMBINO — "La vicenda del rigassificatore a Piombino continua a essere gestita con ambiguità e contraddizioni. Al momento in cui la nave Golar Tundra fu posizionata in porto, si parlava di una permanenza limitata a tre anni; ora si apre a ipotesi di proroghe o addirittura di collocazione definitiva. Questa incertezza è inaccettabile: il Governo deve rispettare gli impegni presi e la Regione non può rendersi complice di qualcosa di diverso rispetto alle premesse".

Parole di Diletta Fallani, candidata AVS al Consiglio regionale in merito alle questioni legate alla nave rigassificatore nel porto di Piombino.

"Piombino non può diventare il deposito energetico nazionale a scapito della salute, dell’ambiente e dello sviluppo economico della città. Questo territorio ha già dato, subendo decenni di crisi industriali e promesse mancate. Continuare a imporre infrastrutture pesanti senza un reale percorso di riconversione e senza un piano di compensazioni concrete significa condannare la nostra comunità a un futuro di dipendenza e marginalità. - ha proseguito - Il governo Meloni ha scelto la scorciatoia: invece di pianificare seriamente la transizione energetica e puntare sulle rinnovabili, si affida a soluzioni temporanee che poi temporanee non sono. Non si può parlare di emergenza quando già si ha l’intenzione di far rimanere l’impianto a tempo indeterminato". 

"Noi di Avs chiediamo che si rispetti l’accordo originario: tre anni e poi il trasferimento. Non siamo contrari alla sicurezza energetica del Paese, ma rifiutiamo che questa si faccia sacrificando Piombino. Ci sono porti e aree industriali più idonee, meno esposte e meno penalizzate in termini di impatto ambientale ed economico. Invitiamo tutte le forze politiche, le istituzioni locali e i cittadini a unirsi in questa battaglia: non contro il futuro, ma per un futuro diverso, fatto di lavoro, sviluppo sostenibile e rispetto per la parola data. Piombino non può essere usata come tappo per coprire le inefficienze di una strategia energetica miope. La nave va spostata, e il governo deve assumersi la responsabilità di dirlo chiaramente", ha concluso.


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