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Attualità Sabato 04 Aprile 2026 ore 07:00

Accordo per la tutela del paesaggio agrario

Comune e Soprintendenza hanno siglato un accordo per individuare le aree agricole meritevoli di tutela e monitorare i progetti



SAN VINCENZO — Uniti per la tutela della Val di Cornia e per la valorizzazione del suo paesaggio agrario che è espressione di storia, identità e cultura. I sindaci Francesco Ferrari (Piombino), Alberta Ticciati (Campiglia Marittima), Paolo Riccucci (San Vincenzo), Jessica Pasquini (Suvereto) e Alessandro Guarguaglini (Sassetta) hanno sottoscritto nei giorni scorsi un accordo di collaborazione con il Soprintendente Valerio Tesi finalizzato al riconoscimento, alla tutela e alla valorizzazione dell’identità culturale del paesaggio agrario della Val di Cornia con uno sguardo fisso sui progetti per le energie rinnovabili. 

La necessità di tutela della pianura agricola della Val di Cornia, nella duplice funzione di risorsa economico produttiva del territorio e di componente sostanziale del paesaggio, è stata oggetto nel tempo di esplicita attenzione nella pianificazione urbanistica comunale, così come la tutela e la valorizzazione delle produzioni tipiche dei territori rurali che nel corso degli anni hanno conseguito significativi marchi di qualità (Doc, Docg, ecc.). Proprio per questo, in continuità con le scelte virtuose della pianificazione urbanistica comunale di area vasta e con le azioni intraprese per la valorizzazione e fruizione pubblica dei parchi archeologici e naturali che sono da decenni obiettivo comune di tutela e valorizzazione del Ministero della Cultura e degli enti locali interessati in una logica di sistema culturale e paesaggistico integrato, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno e i cinque comuni interessati hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per definire linee condivise di tutela paesaggistica finalizzata a tutelare la Val di Cornia come territorio espressivo di identità nei suoi aspetti e caratteri che costituiscono rappresentazione materiale e visibile dell'identità nazionale, in quanto espressione di valori culturali.

L’accordo elaborato, che di fatto dà il via anche all’istituzione di un tavolo tecnico che avrà il compito di raccordare le amministrazioni, individuare le aree agricole meritevoli di tutela e monitorare lo stato di avanzamento dei lavori, nasce proprio dall’esigenza di rafforzare la cooperazione tra gli enti, consentendo l’individuazione di linee di tutela e valorizzazione del territorio e di coniugare tutela e conversione energetica. 

“La sottoscrizione di questo accordo - hannosottolineato i sindaci - rappresenta un passo importante verso una governance condivisa del nostro territorio. Ringraziamo la Soprintendenza per la disponibilità e il dialogo costruttivo, che hanno consentito di avviare un percorso comune fondato sulla collaborazione istituzionale. Il territorio che amministriamo - hanno aggiunto - è storicamente, culturalmente e paesaggisticamente legato a una dimensione agricola e rurale che riteniamo un valore da tutelare”.

Per il Soprintendente Valerio Tesi “la tutela del nostro paesaggio, che rappresenta e contribuisce a definire l’identità delle comunità e dell’intera Nazione e come tale è posto tra i principi fondamentali della nostra Costituzione, si può compiere con efficacia solo in uno stretto dialogo e in una costante collaborazione tra amministrazioni locali e Soprintendenza, che devono lavorare insieme per costruire processi e prospettive in cui coniugare armoniosamente tutela e sviluppo, conservazione e futuro. L’accordo sottoscritto, ne sono certo, ci consentirà di costruire insieme una tutela attiva del bellissimo paesaggio della Val di Cornia”.

Una volontà comune, dunque, che mira a rafforzare il ruolo cruciale della Valle del Cornia come elemento strategico di connessione tra i diversi paesaggi della zona, evitando uno scadimento della qualità paesaggistica della pianura che costituirebbe una minaccia per l’integrità del territorio e che intende consolidare un rapporto di confronto rinnovato con il mondo agricolo, asse portante della nostra economia. I sindaci e le sindache della Val di Cornia hanno infine preso contatti con le associazioni di categoria agricole al fine di condividere gli obiettivi da raggiungere e confrontarsi su strumenti e strategie da attuare. L’ambizione di tutelare il nostro territorio, con le sue peculiarità e ricchezze, passa dalla capacità di costruire un percorso comune in grado di sostenere l’iniziativa privata, non perdendo l’orizzonte pubblico.

“Contiamo in questo modo - hanno affermato gli amministratori e le amministratrici - di dissipare dubbi e preoccupazioni e costruire un efficace sodalizio nell’interesse collettivo”.


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