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Politica Giovedì 10 Settembre 2026 ore 11:55

"Asa propone e i cittadini pagano"

Landi (Gruppo misto San Vincenzo): "Il management di Asa si è rivelato a tratti disarmante, impegnato più a cercare scuse che soluzioni sostenibili"



SAN VINCENZO — "Abbiamo assistito a un’assemblea pubblica con tutta la dirigenza Asa presente. Una società per certi versi lontana dai problemi dei cittadini, che lascia intendere tra le righe quanto conti il socio privato. Un incontro che non credo abbia risolto nulla e che conferma la chiusura di un ente partecipato dai Comuni: arroccato sulle proprie posizioni, con soluzioni esclusivamente a carico dei cittadini". 

Così il consigliere comunale di San Vincenzo Alessio Landi ha commentato i contenuti e l'epilogo dell'assemblea promossa da Asa su richiesta del Comune di Piombino a seguito delle criticità riscontrate in Val di Cornia (leggi qui l'articolo collegato).

"Non sono mancati momenti di tensione, né l’arroganza di alcuni esponenti riconducibili ad Asa. La soluzione proposta dal gestore è un dissalatore da 200 milioni di euro in Val di Cornia, finanziato in parte dalle bollette, con un aumento tariffario destinato a restare, senza contate il già presente aumento tariffario +35% entro il 2029. - ha proseguito Landi - Perché il cittadino non pagherà solo l’investimento: pagherà anche l’energia elettrica e la manutenzione, per tutta la durata dell’impianto. E considerando che poco o nulla si prevede in termini di risanamento delle condotte idropotabili, il risultato è questo: se la politica locale accettasse l’impianto, oltre il 40% di quell’acqua dissalata andrebbe comunque dispersa per le perdite di rete. Ogni mille litri prodotti a caro prezzo, meno di seicento arriverebbero al rubinetto. Senza contare un impatto ambientale tutt’altro che trascurabile".

"Un incontro in cui il management di Asa si è rivelato a tratti disarmante, impegnato più a cercare scuse che soluzioni sostenibili sotto ogni profilo. E mentre a Piombino i cittadini si comprano pompe e autoclavi a proprie spese per sopperire alla mancanza di pressione, pressione ridotta proprio per evitare la rottura continua di tubazioni ormai vetuste, aspettiamo il Consiglio comunale aperto a San Vincenzo, annunciato dal sindaco nell’ultima seduta", ha concluso Landi.


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