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Cronaca Mercoledì 02 Settembre 2026 ore 09:00

Il ristorantino abusivo nel giardino di casa

guardia costiera

Il proprietario dell'immobile aveva messo in piedi un'autentica attività di somministrazione. Sequestrati 60 chili di pesce di dubbia provenienza



PIOMBINO — Nel giardino di casa quel pescatore aveva messo in piedi un autentico ristorante abusivo, allestito di tutto punto e con tanto di dipendente in nero, in cui si serviva tra l'altro pesce di dubbia provenienza: l'ha scoperto la guardia di finanza a Piombino, dove i militari hanno sequestrato 60 chili di prodotti ittici non tracciati, elevato una sanzione da 5.000 euro e fermato l'attività.

L’attività di controllo congiunta ha coinvolto personale del comando provinciale delle Fiamme Gialle di Livorno e dell’ufficio circondariale marittimo di Piombino, con la partecipazione del personale del 2° Centro controllo area pesca (Ccap) della direzione marittima di Livorno e il successivo supporto del personale sanitario della Asl.

E' emerso che il proprietario dell'immobile, un pescatore appunto, aveva avviato il ristorantino con somministrazione di alimenti e bevande senza alcuna autorizzazione né amministrativa né sanitaria, esercitata al di fuori dei circuiti di regolarità amministrativa e fiscale: gli incassi non risultavano certificati, non era presente alcun misuratore fiscale o altro strumento idoneo alla certificazione dei corrispettivi ed è stata inoltre riscontrata la presenza di un lavoratore in nero all’interno della cucina.

Gli ispettori della guardia costiera hanno poi trovato un ingente quantitativo di prodotti ittici destinati a finire nel piatto: circa 60 chili di pesce senza documentazione di tracciabilità e quindi di dubbia provenienza sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Il prodotto, non potendo essere ricondotto con certezza a una filiera regolare e tracciata, è stato destinato alla distruzione.


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