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giovedì 21 marzo 2019

Politica martedì 28 aprile 2015 ore 18:52

5 Stelle: "Accolte le nostre mozioni"

Il gruppo 5 Stelle di Piombino commenta soddisfatto l'esito del consiglio comunale che ha visto accogliere 4 sulle 5 mozioni da loro presentate



PIOMBINO — "Nella sessione mattutina di ieri, ha tenuto banco la presentazione del bilancio consuntivo 2014, al quale il M5S non fatto mancare le sue critiche, frutto della diversa visione politica rispetto alla maggioranza. Su tutti, ci siamo soffermati sulle spese che riteniamo non idonee, come i contributi ad alcune associazioni, le società partecipate e le mancate riscossioni di crediti verso ASA e campeggio Sant’Albinia". 

Nel resto della seduta, i pentastellati su argomenti di grande interesse per la popolazione hanno visto accogliere all’unanimità ben 4 su 5 delle istanze da loro presentate:

Liquidazione ATM. "Abbiamo chiesto, seguendo le disposizioni di legge, di procedere ad avviare l’iter di liquidazione della ATM, la partecipata che un tempo si occupava del trasporto pubblico. Dal 2008, come sappiamo, il servizio è gestito da TIEMME spa, per cui nutriamo seri dubbi sulla funzionalità di un azienda che, seppur svuotata delle sue prerogative, continua a retribuire un consiglio di amministrazione, con due membri ed un presidente. La maggioranza non ha potuto che convenire con noi, quindi la nostra mozione è stata approvata all’unanimità dei presenti".

Istituzione Registro Tumori. "Abbiamo chiesto che anche Piombino, come numerosi altri Comuni d’Italia, facesse un passo nella tutela della salute dei cittadini. Istituire un Registro dei Tumori del Comune di Piombino, in un momento in cui il polo industriale vive una fase di mutazione delle produzioni, con relative bonifiche e rischi del caso, sommato alla presenza ed alla prossima realizzazione di impianti di trattamento e stoccaggio rifiuti, lo riteniamo un atto dovuto verso la cittadinanza. Anche in questo caso, l’intero consiglio ha aderito alla nostra proposta ed abbiamo incassato l’unanimità".

NoSat. "Per l’ennesima volta, abbiamo verificato la volontà politica della maggioranza sul tema delle infrastrutture. Noi da anni chiediamo che si abbandoni del tutto il progetto SAT ( la trasformazione della superstrada Aurelia gratuita in Autostrada a pagamento) per destinare parte dei fondi stanziati, oltre 270 milioni di euro, al completamento della 398 fino al porto. Ci stupiamo di come, nonostante la volontà più volte espressa a mezzo stampa di ritenere prioritario fornire tale asse di penetrazione fino al porto come strategico per lo sviluppo, la maggioranza del consiglio non abbia approvato l’ordine del giorno in oggetto. La nostra istanza infatti ha ricevuto la sola approvazione di Rifondazione Comunista ed il voto contrario del PD".

Stop al Pedaggio di Vada. "Questa nostra richiesta ci vedeva sostenitori di una iniziativa Regionale di Matteo Tortolini, consigliere uscente in quota pd, nella quale si chiedeva, alla luce delle difficoltà legate al progetto SAT, di abolire il casello a pagamento di Vada-Rosignano, ponendo fine ad un ingiustificato quanto oneroso balzello nelle tasche dei cittadini del territorio. In questo caso la maggioranza, anche per questioni politiche e di partito, ha supportato insieme a noi tale proposta, confermandoci per la terza volta l’unanimità alla prova del voto. Anche questa nostra proposta quindi, è stata approvata dal consiglio".

Albo degli Operatori del Proprio Ingegno. "Gli OPI, sono coloro che si dedicano alla produzione ed alla vendita di oggetti, dalla materia prima alla lavorazione, occupandosi in maniera diretta anche della commercializzazione del prodotto. Si escludono da tale categoria, coloro che producono oggetti in serie. Con questa richiesta, abbiamo inteso da una parte valorizzare il lavoro di artigianato che c’è dietro a queste lavorazioni e dall’altra iniziare un percorso che potrà portare, con i giusti passi, ad un effetto positivo in termini di caratterizzazione dei luoghi di svolgimento delle attività in oggetto. Istituendo un apposito albo, gli OPI potranno beneficiare delle agevolazioni riconosciutagli dalla legge, come l’utilizzo di aree per la vendita o vantaggi economici per lo svolgimento delle attività, distinguendosi da chi, semplicemente venditore ambulante, non produce personalmente gli oggetti. In sede di dibattito, abbiamo richiesto che le attività in questione non siano sfruttate come “riempitivo” per eventi e piazze, ma che il percorso inizi riservandogli dapprima una posizione logistica vantaggiosa, per poi valutare, una volta fidelizzata l’utenza, lo spostamento delle aree dedicate della città. Su questa richiesta, abbiamo ottenuto voto favorevole, ancora una volta unanime, dal consiglio comunale".



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